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Ammalato è un cuore

Ammalato è un cuore quando non è a lui dolce il volteggiare del sole in estate.
Quando tenta maldestro di nascondersi in una tasca scucita e non si vuol mostrare.
La luna alla sera si accende e a lei pronuncia il suo male riponendo lacrime di sale e di affanni sotto al cuscino. Sente che solo la notte gli è amica.
É ammalato un cuore che vive lontano da dove si trova. Angusta è la cella in cui ripara il suo giovane viso dai giudizi di un mondo superficiale che si comporta da giudice.
La sua mano è edera appassita e il trionfo suo più grande è la lontananza peggiore: quella da se stesso.
È ammalato un cuore che cerca di non avere nemmeno un ricordo e fango e sabbia a coprire la spuma di antichi giorni.
Nessuno slancio. Nessun rumore. Solo il silenzio del suo tremare. Ecco il buio nello scorrere del sangue. Che a stento vive. A stento sa di quanto sia puro.

 

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1 recensioni:

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  • marcello moiso il 17/01/2013 00:36
    Parole semplici e dirette che toccano a fondo e rimangono impresse,
    con la loro struggente malinconia.

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