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Il Matto

Gli occhi scuri della cartomante fissarono a lungo i tarocchi stesi a croce sul pizzo bianco. Non poté fare a meno di notare il loro scorrere lento da una figura all'altra, il loro tornare indietro e ricominciare. Quel che vedeva lei, alla luce debole dalla abat jour, erano disegni, alcuni chiassosi, troppo colorati, alcuni sbiaditi, quasi cancellati dal tempo e dall'uso. Tornò a guardare il volto abbronzato della donna, il vistoso trucco sugli occhi e sulle labbra, le mani inanellate su cui posava il mento. Cercò di ignorare la strana stretta allo stomaco che l'aveva assalita appena entrata, nonostante i modi gentili di lei, la stessa sensazione che l'aveva sorpresa quando avevano parlato al telefono, qualche giorno prima.
Provò a distrarsi, guardandosi intorno. Vide le stampe alle pareti.. Klimt, Klimt e solo Klimt, col suo oro e i suoi colori accecanti. Guardò la libreria, piena zeppa, guardò il mazzo di tulipani nel vaso cesellato proprio al centro dell'elegante madia, guardò il tappeto, di un caldo color cammello. Fermò l'attenzione sulla fotografia in bianco e nero nella cornice d'argento, una donna con uno stretto chignon e lo sguardo severo la fissava seria. Si sentì rimproverata da quegli occhi.
"C'è il matto. E il diavolo. Arcani Maggiori, carte potenti".
La voce della cartomante la fece quasi sobbalzare. Si trovò a sporgersi verso lei, a cercare frenetica di seguire i movimenti delle sue dita, che sfioravano i disegni con le unghie perfettamente laccate.
"C'è un uomo. Un uomo pericoloso. Un violento, con le parole e le azioni" tacque per un momento, e poi "E'potente. Ti ha fatto del male e ne rifarà. Non fidarti".
D'istinto, la sua mano corse a tirare la manica del pullover fin quasi alle dita... Il suo pullover bianco, così fuori luogo in quel caldo pomeriggio di primavera.
La cartomante aveva seguito il movimento con lo sguardo e poi, risoluta, aveva alzato gli occhi su di lei, l'aveva fissato un lungo momento, prima di dire "Ho visto i tuoi lividi qui, sulle mie carte. E non ho visto solo quelli".
Poi, il silenzio cadde come una pietra fra loro e lei si trovò a lottare con le lacrime.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 20/01/2013 22:19
    Racconto breve ma suggestivo, ben scritto, dall'atmosfera inquietante.

2 commenti:

  • elisabetta il 22/01/2013 12:31
    L'argomento mi sta molto a cuore. Scriverò ancora di questo. Grazie!
  • Anonimo il 20/01/2013 23:38
    Racconto particolare e inquietante.

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