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Moltitudine

È finita! Questo era il pensiero che mi frullava nella testa; del resto, vi erano tutti i segni.
Avevo lasciato casa sua con questa sensazione cucita addosso.
Ora ero seduto sul treno, iniziava a nevicare, l'atmosfera come sospesa, mi facilitava le riflessioni.
La storia era iniziata come tante, per caso e senza nessuna intenzione: ci eravamo piaciuti, inizialmente, più a livello intellettuale, poi fisicamente.
In seguito tutto si era consumato così in fretta :come un falò.
Non sapevo se essere più avvilito o sollevato, il pendolo oscillava.
Guardavo fuori dal finestrino, tutto bianco..
Nel chiudere gli occhi, le immagini scorrevano nella mente.. avevo ancora addosso il suo profumo, il suo sapore..
C'era però, come un conflitto, un contrasto, una sovrapposizione.. Pensieri ed immagini paradossali si fondevano..
Mi dicevo: con quante donne sei stato nello stesso momento?
Così, mi vedevo conversare con lei sul divano: l'immagine che mi appariva era quella di una donna matura..
Poi nel letto, con la luce soffusa: i lineamenti distesi, una ragazza..
In cucina, stentavo a credere ai miei occhi.. I tratti del suo viso si facevano pesanti, molto più dei suoi anni..
Come in un caleidoscopio, le immagini si mescolavano.. Per la prima volta, avevo chiara davanti agli occhi della mente, la prova che in fondo, noi non siamo una sola persona, ma una moltitudine..
Ora il treno riprendeva la sua corsa verso casa..
Mi guardai intorno, il treno non era molto affollato.. ma io vi vedevo una moltitudine quasi infinita..

 

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1 commenti:

  • karen tognini il 05/02/2013 12:38
    Piaciutissimo... uno.. nessuno.. centomila.. Grande!!!

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