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Quotidianità

Su quel viso, in quelle rughe c'è scritta tutta la sua vita, come una musica imprigionata nella traccia di un microsolco.
I suoi movimenti sono lenti, misurati, precisi, essenziali; frutto di una abitudine a quel lavoro che si perde nel tempo. Eppure anche lui è stato giovane e pieno di aspettative. Ma in questa terra ligure tutto finisce presto, anche la speranza, inghiottita dalla quotidianità del fare e del fare e del fare per guadagnarsi da vivere.
Il paese, arrampicato sullo scoglio, solitario e dimenticato in questa stagione autunnale, riflette, come uno specchio, l'immagine del vecchio.
Tutti lo conoscono, lo rispettano e lo salutano e lui risponde da sotto il berretto di lana verde senza neanche alzare lo sguardo dalla rete che tiene tesa con il dito del piede mentre la ripara.
Presto scenderà la sera, se ne è accorto dal mutato volo dei gabbiani, un altro giorno finisce; speriamo che domani sia migliore.

Fine

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 21/05/2013 14:23
    Bellissimo... Marcello.. sul viso di un pescatore... rughe come le onde... del suo mare...

    di quei piccoli paesini.. liguri... che finita la staqione turistica... si ritrovano seduti... su uno scoglio... a guardare il mare...

3 commenti:

  • Anonimo il 21/08/2013 11:36
    Hai dipinto un pescatore, perfettamente!
  • Don Pompeo Mongiello il 04/05/2013 15:07
    Molto apprezzato e piaciuto questo tuo originale e bello davvero!
  • Rocco Michele LETTINI il 25/02/2013 23:36
    UNA PAGINA MIRABILMENTE FORGIATA... IL MIO ENCOMIO MARCELLO