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Lettera ad un ex amico

Ti conobbi durante il servizio militare. Ricordi? Io stavo in sala radio, pallido e malato, in mezzo agli spifferi di corrente, con una coperta addosso perchè faceva un freddo cane... e ti sembrai così ridicolo che per mezz'ora continuasti a ridere. Poi mi dicesti che ti sembravo così pietoso che le tue non erano lacrime di riso ma di dispiacere.

Dopo qualche tempo eravamo in giro per Catania in cerca dello scuba. Poi quando ti scassinarono l'armadietto e ti rubarono tutto, io fui al tuo fianco, ti accompagnai dal ferramenta a comprare il lucchetto più grosso, pesava quasi un chilo quel lucchetto!

Dopo il congedo, ci ritrovammo a ricordare i vecchi tempi. Ricordi le nostre incursioni a Monreale? Non pagavamo mai il biglietto dell'autobus... e le discussioni infinite sui libri, sui registi: una volta fummo capaci di parlare per ben due ore del film "Lanterne rosse"... e quando impazzivamo per la cantante Bjork? (la cinese cibernetica, dicevi).

Quando tua sorella pubblicò il suo primo libro e divenne famosa, un giorno mi dicesti: "Stasera guardati il Maurizio Costanzo show". Fu così che andasti a vivere nella capitale e ad un certo punto decisi di venire a farti una sorpresa... non potrò mai dimenticare le nostre stupide risate (sembravamo due iene ridens) su un'autobus a San Pietro! In pochi minuti tutto l'autobus (una linea urbana che da Termini portava al Vaticano) rideva a crepapelle. Ora so che il buon umore può essere contagioso come il morbillo.
Ricordi quando mi dicesti mentre attraversavamo una strada: "Muoviti il culo che qui non siamo a Palermo, le macchine ti mettono sotto in un istante"... era vero!

Poi la Bocca della verità, il Pincio, la Barcaccia... tutti bellissimi ricordi ma l'amicizia finisce, si sa. E la vita continua.

 

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8 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 14/03/2013 08:17
    Che tenero Vincenzo, veramente carina questa tua lettera e mi piace quel tuo narrare la mia città natale, che amo immensamente anche se ne sono fuggita via, per quel suo essere caotica ed estremamente pericolosa. Se ci ritornerai mandami fammelo sapere ti conoscerei volentieri. Come lo vedi un bel caffè in faccia al Colosseo? C'è un bar che è no spettacolo ahahahhah va be ti aspetto ciao
  • Rocco Michele LETTINI il 14/03/2013 08:04
    RICORDI CHE LASCIANO SEGNI INDELEBILI DI VERA AMICIZIA CHE IL FLUIRE DEL TEMPO PORTA VIA...
    IL MIO ELOGIO VINCENZO

8 commenti:

  • Anonimo il 31/07/2014 18:56
    Beccato... un bel racconto... mi piace perché non scrivi mai allo stesso modo... in questa lettera al commilitone assumi una veste letteraria da minimalismo che anch'io ho deciso di seguire, piano piano... scrivere l'essenziale in poche righe lasciando al lettore l'immaginazione... allora in onore di questo fatto pubblicherò una riflessione che riguarda Proust, gli scrittori russi, Hemingway e carver ed il minimalismo... vado subito a postarlo... bravo vincent, piaciuto il racconto... ah, vedi che eri in Sicilia... voi siciliani( mannaggia, lo sono anch'io, dimenticavo) siete tutti raccomandati anche se non lo siete... ahahahah
  • Anonimo il 28/11/2013 15:36
    Caro Vincent, sono ricordi lievi soffici come neve, in questo tuo scritto etereo come un'amicizia che segna la vita di tutti noi.
    Spero che anche LUI abbia lo stesso tenero ricordo. Un saluto. Salvo
  • Anonimo il 14/03/2013 16:42
    Vicenzo, leggere il tuo racconto mi ha fatto molta tenerezza. Mi piacerebbe che il tuo amico leggesse la tua lettera, sicuramente anche lui si ricorderà di te e magari ti avrebbe raccontato altri episodi su di voi.
    Finisci con una frase: "... tutti bellissimi ricordi ma l'amicizia finisce, si sa. E la vita continua."
    Non è che finisce l'amicizia,( a meno che non si successo qualcosa) semplicemente si fa un percorso diverso dalla tua e alla fine ci si perde di vista... ma i ricordi rimangono per sempre. È successo anche a me, penso che sia successo a tutti... ma sono amicizie di passaggio, magari davvero sincere e intense ma sempre di passaggio.
    Bravo Vicenzo, mi piace leggere qualcosa che ti riguardi... mi sembra di conoscerti più a fondo.
  • augusta il 14/03/2013 12:01
    è una bellissima lettera, semplice e si legge con piacere.. 1 beso
  • Anonimo il 14/03/2013 11:31
    Tutto può finire, ma nulla si perde di quel ch'è stato... e poi Roma sta sempre là, sempre pronta a stupirti!
  • loretta margherita citarei il 14/03/2013 10:32
    bel racconto apprezzatissimo
  • Erica C. il 14/03/2013 10:29
    L'amicizia finisce, magari nella quotidianità, nel non vedersi o sentirsi spesso, ma sono sicura che anche lui, pensandoti, possa pensare ad una lettera esattamente come questa... Non avete smesso di essere amici, non si è cancelato nulla di quello che è successo, solo vi siete allontanati. Sono sicura che se vi rivedrete sarà come se non vi foste allontanati mai...
  • laura il 14/03/2013 09:19
    Una lettera molto commovente, carica di ricordi! Ogni omento vissuto con chi amiamo resta nell'anima e, anche se come dici tu, l'aicizia finisce... non può finire il bene e tutto ciò che si è vissuto! Non allonare mai dal tuo cuore ogni attimo con questo amico perchè sono parte della tua vita e sono un tesoro da cistodire! complikmenti ciao

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