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Il Ramadan una sera d'agosto

Era tutto assolutamente calmo.
Appena, appena una leggerissima brezza sfiorava la pelle.
Il sole ancora alto e caldo, nessun rumore.
Era tutto pronto.
Ogni sorta di cibarie e fresche bevande era pronta.
Tutto ciò era sulla sabbia rossa, su stuoie e coperte.
I minuti passavano lentamente, molto lentamente.
Gli uomini guardavano quella roba con impazienza: avevano sete e fame, ma l'ora stabilita non era ancora scoccata. Era dalle prime luci dell'alba che non toccavano nè acqua nè cibo. Il sole africano era stato molto caldo e ancora lo era.
Il Ramadan doveva essere rispettato, e anche se era molto duro non dovevano bere, mangiare, fumare, a partire dall'alba fino al tramonto.
Gli uomini erano esausti ma al tramonto (le 20, 00) mancava pochissimo.
Giacevano immobili e silenziosi vicino all'acqua pronta in grandi caraffe di plastica.
Bastava allungare una mano.
Qualcuno agli angoli della bocca aveva una sostanza biancastra che si era formata per la gran sete patita durante tutto il giorno. Però aspettavano.
Così imponeva la legge e loro avrebbero rispettato la legge. "O voi che credete! Vi è prescritto il digiuno, come fu prescritto a coloro che furono prima di voi, nella speranza che possiate divenire timorati di Dio." (Sura II, v 183)
Le 20, 00 sarebbero giunte anche quella sera e infatti le 20, 00 scoccarono.
Il sole ancora caldo.
Ancora quella leggerissima brezza, forse proveniente dal mare.
La calma della natura assoluta.
Gli uomini avevano spasmodicamente afferrato le caraffe d'acqua e avidamente si dissetavano.
Di lì a poco avrebbero mangiato, bevuto ancora, fumato e fatto festa fino all'alba del mattino seguente.
Poi sarebbe tornata la calma, il silenzio.
Chi ancora avesse vegliato avrebbe poututo udire il fischio del ghibli, il vento del deserto.
Suani Ben Aden 1979

 

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6 recensioni:

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  • Anonimo il 13/08/2014 06:02
    Molto bella questa descrizione... ci hai calato nel pathos del Ramadam con un breve componimento che so, per esperienza, essere molto più difficoltoso che la stesura di un lungo componimento... chissà dove ero in quel periodo, guardando la data ho ricostruito che dovevo essere in giro per le isole toscane... holahola, e complimenti per questo racconto.
  • Anonimo il 12/05/2014 14:00
    Il Ramadan: dimostrazione pratica di fede, di rispetto dei precetti religiosi e... infine il premio agognato. Molto profondo ed avvincente.
  • Anonimo il 31/07/2013 15:01
    Narrazione piacevole ed interessante per l'atmosfera egregiamente descritta, tale da invitare il lettore nel proseguire sino alla fine. Credo sia molto bello dare vita a racconti di genere poliedrico e non sempre usuali. Bravo come sempre!
  • Don Pompeo Mongiello il 07/05/2013 17:39
    Da farne una recensione.
  • ciro giordano il 15/03/2013 18:55
    è interessante non tanto il racconto, quanto l'atmosfera d'attesa che hai saputo creare...è quasi palpabile la sacralità del momento descritto... piaciuto
  • Rocco Michele LETTINI il 15/03/2013 15:03
    UNA MAGISTRALE SEQUELA...

16 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 08/10/2015 11:07
    Ti ringrazio dei tuoi sempre graditi commenti, a quanto vedo siamo coetanei, e di solito siamo sulla stessa onda. Ti invito per cui a scrivere ancora.
  • nicoletta spina il 04/04/2014 21:47
    Mi associo al coro e mi congratulo per l'uso magistrale di poche parole con ottima resa di atmosfera e sensazioni.
  • oissela il 18/01/2014 13:58
    Brano ben scritto e pennellate di rara efficacia nel descrivere
    un momento importante della Civiltà Islamica.
    Ciao.
    Oissela
  • Nicola Lo Conte il 06/01/2014 18:29
    Avvincente, nello scorrere del tempo e delle righe...
    Ben scritto.
  • Anonimo il 03/11/2013 06:45
    Bellissima rievocazione di un'esperienza credo vissuta. Buona domenica!
  • Ugo Mastrogiovanni il 09/09/2013 10:49
    Un resoconto da reporter, rapido, chiaro, essenziale e anche con un po' di suspense: sembrava dovesse succedere qualche imprevisto. Letto con interesse e molto gradimento.
  • Anonimo il 03/09/2013 11:57
    Coinvolgente, ben scritto, dotato di forza espressiva e di scioltezza narrativa... peccato che non la veda più pubblicare qui sul povero sito di PR... una vera perdita. Un saluto
  • enrica. c il 18/07/2013 07:19
    Ho letto con interesse... il ghibli, che bello... il versetto dice tutto, prescrive il digiuno, vero... ma auspica il ben piu difficile.."timorati di Dio".. ciao
  • Anonimo il 25/05/2013 21:20
    Una bella lettura mi ha permesso di apprezzarti.
    Si cela nelle parole la curiosità per l'evidente sacralità del culto musulmano.
  • laura il 26/03/2013 15:51
    un racconto che mi è piaciuto molto, si sentiva l'atmosfera da te raccontata e immaginavo questi uomini intenti al sacrificio, ma pieni di stanchezza e voglia di bere e mangiare. Scritta molto bene. Complimenti ciao
  • Ellebi il 23/03/2013 02:32
    Ringrazio tutti voi dei benevoli commenti. Saluti
  • Anonimo il 17/03/2013 16:19
    scritto egregiamente ellebi... mi è quasi parso d'esser lì ... dovizia di particolari letto con estremo piacere complimenti
  • Anonimo il 16/03/2013 18:21
    Letto con vero piacere( finalmente hai scritto!), un racconto con un contenuto interessante e coinvolgente.
  • Don Pompeo Mongiello il 16/03/2013 14:35
    Veramente mi e molto piaciuto e quindi l'ho molto, ma molto apprezzato.
  • Anonimo il 15/03/2013 20:04
    Come sempre sai essere coinvolgente nei tuoi racconti di vita, come in questo, al di là di ogni significato religioso.
    Complimenti!
  • loretta margherita citarei il 15/03/2013 15:47
    apprezzatissimo complimenti

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