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Dialogo con la Letteratura

Ai confini della Letteratura ci sto io... Toc, toc "Posso entrare"?
"Come osi? No che non puoi, qui ci stanno Hemingway e Dante, Flaubert e Zola, per non parlare dei russi".
"Con tutto il rispetto, io volevo solo dare un'occhiata."
"Dalla dall'esterno la tua occhiata e adesso sparisci".
"Una domanda: ci stanno anche Moccia, Faletti, Baricco e la Cardella?"
"Che c'entra, mica sono morti questi? Poi si vedrà."
"Chi preferisci tra di loro?"
"Che domanda stupida! Baricco, ovviamente... anche se la sua scrittura è stata tacciata di leziosità."
"Allora, signora Letteratura, non c'è nessuno vivente, dentro le tue stanze?"
"Certo che ci sono, ma stiamo parlando di gente con le balle quadrate, tipo la signora Allende o il signor Coelho... che pensi? Che faccia entrare qualunque Pinco Pallo?"
"Per favore, raccontami qualcosa, signora Letteratura, qualche curiosità sui tuoi ospiti, dai, dai..."
"E va bene... ma solo perchè sei tu che (son sicura) non andrai in giro a spifferare nulla. Lo sapevi che Sant'Agostino è il migliore amico di Aldo Busi? e che ad una cena hanno bevuto tanto di quel vino che poi son stati tutta la notte a cantare My Way?"
"Aldo Busi? Anche lui è dentro?"
"Certo, che credi? Lui è un grande scrittore, certo non ti stupirai se ti dico che è il preferito della Deledda..."
"Addirittura..."
"Poi, caro Vincenzo, sapessi le cose strane... Pirandello che fa la corte a Saffo, ormai non si ragiona più, neanche nel mio Regno."
"E dimmi, stupenda signora, avrei qualche speranza di entrare nel tuo Regno a testa alta?"
"Hai mai pubblicato qualcosa?"
"Solo su un sito piccolino in Internet chiamato Poesieracconti."
"Uhmm... Quanto sei disposto a pagare?"
"Beh, se vendo la mia villa dell'Ottocento e quattro appezzamenti di terreno, direi anche sui cinque milioni."
"Uhmmm... è una miseria, ma direi che si può fare se ti accontenti di una piccola stanzetta al buio e come vicino di casa dovrai sopportare quel rompiscatole di Nietzsche".
"Affare fatto".

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 13/04/2013 08:30
    ahahah molto divertente e anche ben scritto ma... coehlo nooooooooo te pregoooooooooo!!!
  • Antonio Garganese il 13/04/2013 08:26
    Sottile e intelligentemente ironico dialogo con Signora Letteratura che viste le ristrettezze, oggi accetta tutti con particolare predilezione per quelli che pagano la loro prestazione. Esiste il talento, languono quelli che sanno scoprirlo.
  • stella luce il 13/04/2013 07:47
    Racconto divertente... certa sempre su deve pagare per entrare in letteratura. ... E se tu puoi mi prenoti una stanza vicino a Hesse, ho un paio di dubbi da chiarire.

3 commenti:

  • Anonimo il 18/04/2013 13:42
    Idea originale che poteva pure essere trattata in maniera più estesa... ma probabilmente l'intento dell'autore era quello di gettare semplicemente un sasso nello stagno. Oppure la prosa non è proprio nelle sue corde e preferisce la sintesi della poesia.
    Ad ogni buon conto apprezzato.
    P. S. brutto l'uso delle " nei dialoghi diretti... e in quelli indiretti, allora, cosa usa, scusi? Se lo è posto il problema?
  • Ugo Mastrogiovanni il 13/04/2013 09:35
    In piccolo capolavoro, molto gradito.
  • Anonimo il 13/04/2013 09:10
    Io preferirei tenermi la villa del 1800... son contento però per la Pinco Pallo che è entrata in letteratura!
    Vincè hai detto tutto con letteraria ironia!

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