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Al limite della conoscenza

Spesso l'isolamento volontario o il sentirsi isolato per assenza di anime vive, pur essendo circondato di anime che furono, teneramente amorose e colmi di attenzione, stuzzica e stimola il desiderio di esternare remoti sensazioni: Rivedo la nascita dei miei eredi, esistenti assenti, ricordo la presenza dei miei avi e dei miei cari non più e pur presenti con i quali colloquio più del presente e non del passato noto e indelebile nella memoria. Assicuro nessuna deformazione mentale ma intrinseca convinzione della realtà.

 

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3 commenti:

  • AGOSTINO il 30/06/2013 13:09
    grazie a CHARLES che ha ben centrato la x incognita e seguendo il suo consiglio forse scriverò qualcosa. ciao
  • AGOSTINO il 30/06/2013 13:06
    in effetti per chi legge questa rubrica riesce tutto incomprensibile, e me ne scuso, ma siccome non ho una rubrica per i mie familiari, spero possano apprendere attraverso la lettura in questa. ciao
  • Anonimo il 19/04/2013 12:48
    Un pensiero complesso che giocoforza è stato espresso non proprio con il massimo della chiarezza. C'è anche qualche refuso.
    Se ho ben compreso il succo di questo pensiero devo dire che lo condivido in pieno ed anzi auspicherei che vvenisse trattato in maniera più completa, estesa, ricca di particolari ed aneddoti. Insomma questo potrebbe essere un bel pensiero inserito in un racconto autobiografico nel quale si parla del passato di una famiglia o di persone care scomparse.

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