PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

La chitarra

I miei genitori erano povera gente che arrivava a fine mese con difficoltà.
Certo, anch'io da bambino avevo i miei giocattoli, le macchinine ecc. ma i bambini, si sa, desiderano cose impossibili, e io volevo un trenino di quelli completi o una pista o una chitarra con tutti i tasti colorati che si illuminavano. Ma era solo un sogno. Comunque riuscivo sempre a farmi dare i soldi da mio padre (ogni settimana) per comprare Topolino. Così, una volta, con mia grande sorpresa vidi la chitarra dei miei sogni in un concorso a premi sul fumetto più famoso del mondo.

Con il cuore colmo di speranza, comprai busta e francobollo e partecipai al concorso. Il giorno in cui il fattorino mi consegnò la chitarra fu uno dei più belli della mia vita. Era semplicemente incredibile! Fu così che iniziai a partecipare in tutti i concorsi possibili e immaginabili: radiofonici, alla tv, su Topolino ecc. Era come se un astro luminoso stesse attraversando il mio cielo. Vinsi di tutto, da una piantina (bellissima) coi fiori viola in seta alle lattine d'olio d'oliva Punto Weight Wachers, dai portatessere ai freesbee, vinsi anche il 45 giri degli Alphaville "Big in Japan" ma non avendo il giradischi andavo ad ascoltarlo a casa di un mio amico e lui sempre più incuriosito si chiedeva come facessi a vincere tutta quella roba.
Poi le cose cambiarono, non so perchè, come si fosse spento un interruttore: Clic.. e la luce non c'è più... solo buio. L'astro luminoso adesso stava illuminando il cielo di qualche altro ragazzino.

La chitarra che ricevetti in dono da Dio in persona... quando la mia mente sembra vacillare e le paure cominciano ad assumere forme sempre più terribili, il pensiero di quell'oggetto mi conforta, è un balsamo miracoloso in grado di farmi sentire ancora bene.

 

3
2 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 12/05/2013 08:36
    Vincè accontentati, io non ho mai vinto nulla e ho pure dovuto lottare per avere le cose normali... comunque ringrazio Dio per quello che ho e per come sono.
    Buona domenica Vincè e fatti una suonatina!

2 commenti:

  • Anonimo il 12/05/2013 16:43
    Come ho già detto altre volte, mi piace quando racconti di te. Posso immaginare il tuo entusiasmo per la vincita della tua chitarra.
    Il tuo racconto mi ha riportato indietro nel tempo. Io, al contrario di te, non ho mai vinto nulla. Da piccola, ricordo, amavo tanto la batteria. Un giorno, mio fratello più grande portò a casa una batteria ( non una pila naturalmente) imprestata da un amico e subito approfittai per suonarla, pensa quanto casino facevo! Ero molto felice, ma i vicini di casa ci urlavano di tutto! Così, mio fratello la riporò indietro per suonarla da un'altra parte.
    Che fine ha fatto la tua chitarra?
  • Anonimo il 12/05/2013 11:48
    Che devo dirle, signor Vincenzo: un gran bel racconto, rovinato qui e là forse dalla fretta. Ci sono pure alcuni errori. Peccato in quanto l'argomento andava rispettato in misura maggiore nel senso che avrebbe dovuto dedicargli più tempo, più attenzione e, non ultimo per importanza, avrebbe dovuto ampliarlo per dare al tutto una certa corposità.
    Come ormai avrà capito mi piace dire quello che penso; tuttavia il mio è il giudizio di un amante della buona lettura, niente di più, ed è pure possibile che mi sbagli.
    Allora voglio pure aggiungere, magari sbagliando, che la prosa non è proprio la sua passione: forse preferisce la poesia. Senza acrimonia. Un saluto.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0