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La seduta psicoanalitica

"Faccia meno psicoanalisi
e vada a ballare..."
Disse Venerdì a Robinson Crusoe

Gli aveva Robinson insegnato l'italiano
e a usare il Lei. Ogni gentiluomo
anche selvaggio lo deve fare
ma era
ancora troppo diretto l'eloquio
e le parole intense accendevano
il cuore d'affetto.
"Intende la gagliarda?
Prima farà un Zoppetto col piè destro in terra
Fatto che haverà il detto Zoppetto col destro, & inarborato il sinistro,
lo calerà in terra spianato à piombo; & col piè destro, che si troverà
haver di dietro, lo spingerà, facendo un sottopiede; avertendo
che la punta d'esso vada dritto in dietro al calcagno del sinistro, alzando
immantinente esso sinistro, il quale calandosi al luogo, dove si
trovava prima, si alza di nuovo il destro innanzi: & questo si chiama
Passo in aria.

Questo è il fondamento d'ogni sorte di Ballo, & la vera Regola,
perché con quel piè, che si comincia, con quello medesimo si dee finire..."

"E tutto così torna
all'inizio perché non
si può veramente uscire
da noi
anche se c'è chi si espone
e chi no
e meno una persona ci conosce
più ci chiederà cose assurde.
Vero Venerdì?"

"Vero my lord, ma bisogna ballare
per ricordare
l'affetto che è nella musica
e quando la musica piange
tutto il mondo piange
perché non sa più muoversi
e ha dimenticato anche di andare
in bicicletta".

Ma sa, Venerdì, la musica non è un discuccio
che ti mandano o quella che ascolti sempre
o quella che hai nel cuore
la musica è quella che
Nessuno ti ha insegnato
e ti fa stare d'improvviso fermo davanti ad una porta
nel fisico incanto
di quel che non
si vede.
Lo diceva Haendel "arriva la musica" e tutti dovevano
andare via, sì talvolta era una scusa per bere un
bicchiere di vino, ormai era vecchio,
ma talvolta arrivava ed era
meravigliosa".
Per oggi abbiamo finito la seduta. A domani.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • mariateresa morry il 19/05/2013 23:37
    genere un poco insolito per Roberto Caterina, però per quanti lo hanno letto in altre occasioni, sanno che egli sa passare da un genere ad un altro e sfidarsi. Non ho l'eloquio di Charles B. e quindi sorvolo sulla ricchezza ed ampiezza del commento. Forse in questa composizione v'è un significato traslato, del Ballo e della MUsica. Il ballo di per sè non può esistere senza la Musica. la Musica di per se stessa sì. Il Ballo tuttavia aiuta a comprendere la Musica nel suo significato espressivo e liberatorio per l'Uomo che con il suo corpo la esprime, la manifesta. Non so se il testo sia una ironia alla psicanalisi - non ho strumenti conoscitivi a tal punto- anche perchè di certo uno specialista della psicologia quale è Caterina, non credo arrivi a tanto. Per quanto approvi la ricerca, lo sforzo di scrivere altro, non reputo questo pezzo tra i migliori di Caterina, che non me ne voglia... questa composizione è lontanissima dal mio sentire o percepire.
  • Rocco Michele LETTINI il 18/05/2013 05:21
    Una magia dal tuo cilindro di saggio psicologo in una sequela che prende come racconto e stupisce come una fantastica poesia.

2 commenti:

  • roberto caterina il 18/05/2013 19:41
    La ringrazio per il suo lungo commento. La mia risposta sarà assai più breve. Ha ragione, sono stato a lungo incerto se inserirlo come poesia o prosa. Ma ho fatto così anche perché la distanza tra poesia e prosa è assai lieve in alcuni casi e quindi non è un fatto di amare l'una e non l'altra. Di certo non era mia intenzione fare un dialogo teatrale, semplicemente perché non mi andava e anzi la sua veste sconclusionata e senza punteggiatura non mi dispiace.
  • Anonimo il 18/05/2013 18:58
    Racconto di ironia e satira, leggo nella presentazione di questo testo. Per essere ironico, lo è... tuttavia la caratteristica principale è l'originalità. Definirlo prosa, è arduo, per diversi motivi, non ultimo dei quali che una buona parte del brano è scritto senza punteggiatura e col taglio della poesia, scritta in versi prosastici.
    Mi viene un dubbio, vale a dire che nel suo sentire lei non ami la prosa... lo intuisco dalla approssimativa collocazione della punteggiatura, messa quasi per forza, come se fosse una noia mortale. Come esempio lampante metterei la chiusa: Per oggi abbiamo finito la seduta a domani.
    Strano però, dal momento che lei appare al lettore come un fine psicologo e un conoscitore dell'animo umano... ergo dovrebbe avere anche il dono della narrazione, essendo sicuramente di intelligenza superiore alla media( è una frase che andrebbe discussa, me ne rendo conto e chiedo venia per la semplificazione).
    Conclusione? lei ama la poesia, modo assai più snello e libero di esprimersi, e trascura la prosa trattandola come amante di riserva della quale ci si dimentica pure le ricorrenze importanti.
    Fatta questa premessa, che mi auguro sia stata recepita in maniera positiva e propositiva, passerei al contenuto del testo.
    Ecco, talmente interessante che io lo considero "rovinato" presentandolo in questo modo. Avessi avuto io la sua idea avrei tentato di imbastire un bel dialogo teatrale alla maniera del teatro dell'assurdo, tipo aspettando Godot... le due figure, di Robinson Crusoe e di Venerdì, ben si prestano ad una seduta tetrale psivanalitica. immagino anche il divertimento di descrivere le movenze del ballo che deve essere eseguito in pubblico.
    Se il mio commento non fosse stato di suo gradimento oppure fosse stato interpretato come una critica troppo severa, chiedo scusa in anticipo della mia presunzione di dare consigli o di inventarsi interpretazioni strane. Un saluto.

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