PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Un pensiero su

Qualche tempo fa ho letto alcuni dati statistici, quindi non inventati, ma che corrispondono alla verità. (Al termine di questo articolo metterò anche la loro provenienza per chi volesse controllare)

In base ai Dossier statistici del 2011 ho notato come nel mondo ci siano circa 214 milioni di migranti.
Un numero abbastanza innocuo se si pensa che la popolazione mondiale è salita a circa sette miliardi di abitanti, vero?
Ma basta una semplice proporzione e scopriamo che circa il 3, 06% delle persone che abitano il mondo sono costrette, per ragioni politiche, religiose, lavorative, a lasciare la propria terra nativa per cercar la cosiddetta "fortuna" all'estero.

Per quanto riguarda il mondo è un dato che fa riflettere perché stando ai dati sopra menzionati tutto il mondo dovrebbe emigrare in soli 32 anni, ovvero l'intera popolazione mondiale in 32 anni dovrebbe cambiare residenza, tradizioni, cultura; invece non è così!!
Il motivo è tanto semplice quanto scontato, sono sempre le stesse popolazioni quelle che cercano fortuna lontano da casa, motivo? A questa domanda vi rispondo con un'altra domanda:
Dove sono le nazioni potenti di questo mondo? Perché non fanno niente per aiutare le popolazioni più deboli a sopravvivere?
Sia ben chiaro che io personalmente vorrei fuggire dal paese in cui sono nato, perché mi rendo conto che in Italia non si vive più, purtroppo si sopravvive.
Però qui non parlerò dei problemi dell'italia, parlerò dell'indifferenza di stati come America, Inghilterra, Germania, Cina, indifferenza totale verso quei paesi che non hanno bisogno delle loro armi.
Come ho accennato prima uno dei motivi principali che spingono intere popolazioni a lasciare il proprio paese è la ragione politica, dove per ragione politica si intende (tre volte su quattro) che è in corso una guerra.
Le grandi nazioni (leggevo sul corriere della sera di Martedì 28 maggio 2013) stanno decidendo - in merito alle guerre tutt'ora in atto - se sia il caso o meno di vendere le armi.
Quindi al parlamento europeo non si parla del fatto che diverse nazioni continuano a ricevere immigrati per via di più guerre che non hanno fine... no!!! Si sta decidendo se dare o no il permesso di vendere le armi, e sopratutto quali armi!
Questa è una cosa sconcertante perché l'unione europea, G8 ecc. sono "alleanze" tra stati che vogliono convivere in pace, che cercano dialogo, che vogliono vivere e non sopravvivere.
Il concetto è tutto in queste quattro parole: vivere e non sopravvivere.
Si sta gradualmente dimenticando ahimè che siamo tutti abitanti di questo mondo, e meritiamo tutti di vivere felici e sereni nella nostra terra, naturalmente so molto bene che se si parla di soldi tutti diventano disumani, non è certo piacevole da dirsi ma di fatto quando ho letto quell'articolo sul corriere in cui i "potenti" d'Europa non vogliono evitare la guerra, la vogliono addirittura finanziare, è stato in quel momento che ho deciso di scrivere questo piccolo articolo, avevo in mente di scriverlo già da un mese, ma rinviavo di continuo... ora però non posso rimanere indifferente all'ennesima vigliaccata che vien fatta da paesi che pensano di essere i padreterni.

L'unica cosa che dovrebbero fare è permettere a tutti gli stati di produrre qualunque cosa, nella quantità che si vuole, perché impedire a nazioni come anche l'italia di produrre le materie prime che possiede, è difatti un modo meschino di bloccare l'economia di un paese (al principio) e impedire allo stesso paese di rialzarsi (in seguito).
Ma su questo ultimo paragrafo avrò modo di esprimermi più approfonditamente nel prossimo articolo.

 

2
2 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 01/06/2013 08:27
    LIBERA RIFLESSIONE CHE PORTA A LAUTE CONSIDERAZIONI DATA L'INTENSITA' DE LA TEMATICA TRATTATA...

2 commenti:

  • augusta il 06/11/2013 12:26
    si ho letto con attenzione... ma credimi per raggiungere quanto dici ne dobbiamo fare ancora di strada e molta... ci sono troppi interessi.. politici... soldi.. potere ecc... forse fra millenni si avrà equilibrio.. che oggi non c'è assolutamente c'è un divario enorme.. fra poveri e ricchi e non va bene... ma per il momento è utopia pura... 1 beso di ammirazione
  • Ellebi il 02/06/2013 12:47
    La guerra fra i popoli ci sarà sempre, fino alla fine dei secoli, c'è sempre stata, fin dall'inizio dei secoli; l'uomo preistorico oltre che diffendersi dagli animali feroci, combatteva i suoi simili. L'uomo di oggi, io che ti sto leggendo e tu che hai scritto quanto sopra, entriamo in conflitto con il nostro prossimo, continuamente, a ragione o a torto, a volte i conflitti sono estremi, ed ecco le guerre, a volte la necessità della guerra. Questo non significa che noi non desideriamo la pace, o che non abbiamo il dovere di ricercarla, ma la pace vera è prima di tutto dentro di noi. Un saluto