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Capita

Non capita anche a voi di svegliarvi e sentire che qualcosa sta cambiando intorno a voi? A me capitò qualche tempo fa, anzi a dirla tutta era già cambiato tutto.
Stavo dicendo che mi svegliai e di fianco a me trovai un'estranea; mi domandai ma io non ero sposato da anni? La fissai lungamente, senza però riconoscerla; dopo aver riflettuto mi alzai ed andai in cucina, o meglio quella che credevo fosse la cucina, ma in realtà era un angolo cottura, guardai fuori e mi accorsi che non era a casa mia ma in un residence; ma dove? in quale città? e soprattutto con chi? ma anche perchè?
Dopo aver accudito la mia persona, mi sedetti sul balcone, dotato di bellissima poltroncina in vimini, ed alla terza sigaretta iniziai a ricordare:

"vedo una bellissima terra, con colline verdi e fiumiciattoli azzurri, una pianura infinita coperta di fiori multicolori, punteggiata di casupole con il tetto rosso, e recinti con cavalli ed altri animali domestici, sento il profumo del pane appena fatto, e dietro di me il mio amore, bella come sempre e già pronta a dirigere la casa. Fissandola mi accorgo che il suo unico scopo è rendermi felice, poi ad un tratto una voce squillante ruppe la semplicità del nostro silenzio, una piccola farfalla di circa 5/6 anni irrompe nel cortile, gridando e gioiendo dei suoi meravigliosi anni, e girandoci intorno ci rende allegri, intanto dalla finestra della cucina l'odore del pane fresco ci invita a fare colazione.

È sera, un vento dalle colline spazza via il caldo del giorno lasciando un velo di fresco sulla pelle, scivolo nel sonno, ma un attimo prima di cedere, un pensiero insistente mi martella la mente, guardo la mia compagna, guardo tutto ciò che mi circonda, e vedo solo desolazione e tristezza, nulla più mi è caro, neanche i gridolini di piacere della mia adorata farfallina; capisco che quello che ci legava, quello che mi legava a quella vita è finito, per sempre andato.

È nuovamente mattino, e dopo aver girovagato per le colline verdi, ormai piene di ombre ed odori sgradevoli, mi imbatto in una casupola, piccola ma carina, come se una forza magnetica mi attirasse lì entro e la vedo... bella; stava aspettando me, solo me.

Sono passati delle settimane, e vivo in un limbo, dimentico di tutto e tutti, vivo avendo bisogno solo di lei. Tutto è semplice tutto è favoloso...

Come da un in cubo mi sveglio sul ciglio di una strada, ad un incrocio, da una parte la strada che porta alla mia vecchia vita, la mia compagna, la mia farfallina, unico amore della mia vita; dall'altra la strada appena lasciata, una donna tutta per me, sempre disponibile, colei che vive solo per me.

Mi siedo ed aspetto, ma quello che cerco non arriva, ed allora espando la mia anima ed apro il mio cuore, escludo i miei pensieri e..."

Ricordo ora, ricordo tutto, ho tradito me stesso, ho violentato la mia anima in cerca di un qualcosa che non esiste; rientro in camera e la riconosco, la donna stesa sul letto è mia moglie, ci siamo sposati e siamo in viaggio dove andammo in luna di miele, poi mi giro e vedo nel lettino la mia farfallina dolce, e capisco cosa mi ha spinto qui, l'amore per mia moglie, che pensavo finito, e la mia dolce farfallina.

 

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1 commenti:

  • Mario Secondo il 10/03/2007 20:37
    bello complimenti. Nella forma e nella struttura. Giusto a metà via tra racconto e poesia. a rileggerci. Mario

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