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Silenzio ad oriente - capitolo I

Mah, secondo me non è una buona idea. L'acqua sembra fredda. No, sarebbe meglio rimanere qui" . Ascanio aveva paura di bagnarsi, i suoi occhi parlavano da soli e non c'era nemmeno il bisogno che aprisse bocca per capirlo. Ma non c'era verso di convincere Giordano: continuava a insistere, voleva provare qualcosa di nuovo. In fondo che c'è di male nel provare qualcosa di totalmente nuovo?
"Sei un lagnoso, mio caro. Non dirmi che sei rimasto sempre qui sulla piattaforma. Guarda, il legno comincia ad ammuffirsi. E tra non molto tempo cadremo tutti. Non sei eccitato?"
Giordano, spirito indomito, era l'opposto di Ascanio. Raccontava sempre di aver girato in lungo e in largo, di aver incontrato persone di tutti i tipi. E la gente lo ascoltava interessata. Aveva il fascino ipnotico del viaggiatore, che faceva invece morire d'invidia il suo migliore amico.
"Giordano, ti ricordo che non so nuotare. Come posso essere eccitato al solo pensiero di affogare? Pensaci".
Il tono di rimprovero di Ascanio non era, come molti pensavano, un segno di presunta superiorità nei suoi confronti, ma piuttosto un modo sarcastico per nascondere la gelosia. Giordano aveva anche rubato la ragazza ad Ascanio, alle superiori, prima che tutti gli abitanti del villaggio venissero trasferiti sulla piattaforma, e Ascanio questa storia se l'era legata al dito, nonostante avessero continuato ad essere molto amici.
"Dai, non te la prendere. Vorrà dire che ti insegnerò. Anzi, sai che ti dico? Facciamolo ora. Non c'è nessuno, e il guardiano ha appena finito il turno. Siamo soli", rispose Giordano con il solito entusiasmo. Ma Ascanio non ne voleva decisamente sapere, e rispose alzando ancora più il tono:
" Insisti ancora? Smettila"
"Va bene, va bene. Perché scaldarsi così? In fondo cosa avrò mai detto?", replicò Giordano stizzito, che con un rapido cenno della mano fece segno di andarsene. "Ci vediamo domani, quando sarai meno acido"
"A domani", disse Ascanio, assorto a contemplare le placide acque senza nemmeno curarsi di Giordano. Dio quanto lo invidiava! Era migliore di lui in tutto: negli sport, a scuola, nelle relazioni sociali, e con le ragazze ci sapeva proprio fare. È solo una questione fisica, diceva sempre Ascanio, che, in tutto ciò, amava spesso giustificare i suoi continui insuccessi parlando da solo di notte. In realtà il fascino di Giordano esulava dalla bellezza, che pure era indiscutibile. Lui piaceva perché era curioso, voglioso ed intraprendente. Voleva conoscere, fare esperienze sempre diverse, visitare nuovi posti dove, magari, portare le ragazze. E mentre Giordano continuava ad essere migliore di Ascanio, lui canticchiava solo, al calar del Sole. E il suo stretto sorriso celava un'innegabile malinconia.

 

l'autore Andrea ha riportato queste note sull'opera

questo è solo il primo di una lunga serie di capitoli che formeranno(spero il più presto possibile) un libro... spero che mi sopportiate e ringrazio anticipatamente chi leggerà la mia storia. Andrea


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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 07/07/2013 16:30
    sai lo notavo proprio in questi giorni... molti amano l'acqua ma pochi ci si immergono, perchè hanno paura "di non toccare"... a parte questa sciocchezza, per quel che vale... credo che tu abbia uno spiccato talento narrativo!

3 commenti:

  • Andrea il 07/07/2013 21:35
    grazie ancora per l'incoraggiamento
  • Anonimo il 07/07/2013 20:51
    Bè i racconti "a puntate" sono i pi difficili, ma son sicuro che tu ce la farai... auguri!
  • Andrea il 07/07/2013 18:47
    grazie mille frivolous... adesso si tratta di continuare il lavoro iniziato

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