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Storie spiate dalla luna

Era sola Eva quella notte, mentre vestita di luna danzava tra gli ulivi.
Era nuda senza esserlo, sola senza esserlo.
Tiepida l'aria suonava tra le foglie al ritmo delle cicale, profumata di finocchio selvatico e di sudore della terra. Capelli di rose nere, occhi di ossidiana e miele, Eva tendeva le sue braccia di rame verso le stelle e nello slancio della sua danza, ogni fibrilla del suo corpo rideva al canto del suo sangue. In cielo la luna tonda la osservava facendosi vicina, mai più così vicina, incantando i pesci del mare, svegliando gli uccelli confusi, richiamando la gente nelle strade e là, tra gli ulivi, la Luna scoprì la sua voce:

_ Eva... Eva... GUARDAMI EVA
_ Ti vedo Luna, che fai così vicina?
_ Sono sola Eva... è freddo lassù.
_ Danza con me allora, ti scalderai!
_ Non posso danzare...
_ Prova ad appoggiarti alla terra, è tiepida, ti scalderà!
_ Non lo posso fare...
_ Cerca il sole domattina, i suoi raggi ti daranno tepore!
_ Non mi posso avvicinare...
_ Allora dimmi luna, cosa vuoi che faccia per te?
_ Raccontami la vita.
_ Ma non si può raccontare, la vita va vissuta!
_ Allora Eva fammi entrare...
_ Non so farlo Luna...
_ GUARDAMI EVA...
_ Ti guardo Luna.

E attraverso quegli occhi che la guardavano, sereni ed infiniti, la luna entrò. Eva allora la condusse tra gli ulivi, toccò gli alberi, annusò la terra, gustò il nettare delle làmio purpuree, assaggiò l'acqua della cisterna, sfilacciò il finocchio selvatico per succhiarne un po'.
Camminò fino al mare, nella notte orfana di luce, senza paura, mentre intorno persino le cicale avevano smesso il loro canto e il silenzio riempiva di attesa il cuore di ogni creatura vivente.
Sulla riva un pescatore piegava la sua rete, vide Eva arrivare e si fermò in silenzio. Lei si avvicinò , gli posò la mano sul viso e sorridendo gli chiese:

- Non hai paura tu in questa notte senza luna?
_ Non ho paura, la luna tornerà, sa che l'aspetto per pescare.
_ Allora aspettiamola assieme, vieni facciamo l'amore col mare.

Entrarono assieme nell'acqua, in tre pur essendo solo in due, e attraverso il corpo di Eva la luna conobbe l'amante che tutte le notti l'aspettava, toccò il suo corpo, assaggiò la sua saliva, respirò il suo sale. Legata al suo ventre nell'abbraccio di una vela all'albero maestro, ascoltò il suo rantolo di legno umido tra i capelli, mentre le onde scioglievano il loro piacere.

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5 commenti:

  • Chira il 09/03/2014 15:51
    Complimenti a te per il racconto... incantata dal video: parole, voce e musica!
    Chiara
  • Anonimo il 12/08/2013 06:50
    Scusami Franca... hai fatto bene a specificare riguardo ai tuoi video e complimenti ancora per tutto! racconta al tuo amico autore della canzone per dirgli quanto sia stata gradita.
  • Di Gennaro Franca il 11/08/2013 21:13
    Mi accorgo che forse devo chiarire una cosa tutti i video associati ai miei racconti, quando presenti, sono realizzati da me. anche in questo caso l'autrice sono io e la canzone del filmato è stata scritta da un amico Giovanni Gadaleta ispirandosi al racconto.
  • Anonimo il 11/08/2013 20:07
    Forse ispirata dalla canzone del video... ma poi sei volata sulle ali della tua fantasia alla grande. Estremamente femminile... Magnifico leggere. Bravissima!
  • Anonimo il 04/08/2013 15:54
    Bella, una bella fiaba dal sapore di una realtà d'amore raccontata a suon di metafore... ben scritta. Brava. Un saluto.

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