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Il gambero con la tosse

< Ma nonno, non si è mai sentito dire di un gambero con la tosse! > dicevano i tre granchiolini, parlando all'unisono sullo scoglio rivolti a nonno favollo.
< Ricordatevi che i nonni, in particolare i nonni granchi, non dicono mai bugie. >
< Nonno > disse Gri, il più informatico dei tre < Ho controllato anche su Granchipedia e non ho trovato niente relativamente alla tosse dei gamberi. >
< Sentite, io non so niente delle vostre diavolerie moderne ma vi racconterò esattamente come è andata. > disse il nonno, spostandosi per prendere meglio il sole sul carapace segnato da profonde cicatrici.
< Era una tiepida giornata di primavera e mi decisi di scendere in acqua per trovare qualcosa da mettere sotto le chele. Mi tuffai e, con circospezione, mi diressi verso lo scoglietto nero. >
I tre granchiolini pendevano dalla bocca del nonno e sgranavano gli occhietti mobili guardandolo da sotto in su.
< Camminando sentii ETCHIU! ETCHIU! Assunsi una posizione guardinga, portando avanti le chele aperte pronte al duello, quando dietro l'angolo dello scoglietto nero vidi la causa di quel tossire. >
< Dai nonno, non ti fermate. > disse Gro con impazienza.
< Un attimo. Dunque cosa vidi? >
< Cosa vedesti? > disse Gra.
< Vidi, in mezzo ad una piccola radura sabbiosa, un piccolo gambero che tossiva. Mi avvicinai pronto a prendere quel gustoso bocconcino, quando mi bloccai per un dubbio. >
< Che dubbio? > dissero i tre nipotini all'unisono.
< Se io mangio il gambero prendo anche la sua tosse? Non si è mai visto un gambero con la tosse ma meno che mai un granchio con la tosse e io non volevo certamente essere il primo. Il gambero, vista la mia indecisione, pensò bene di darsi alla fuga e correndo all'indietro, come un gambero appunto, si diresse verso una gorgonia gigante. Io lo rincorsi ma lui andava all'indietro e io procedevo di fianco per cui lo persi di vista. >
< Allora? >
< Allora niente. Mi fermai a guardare dove il gambero potesse essere andato ma, per non perdere la faccia con due cavallucci marini che osservavano attentamente la scena dondolandosi su un filo di alga, me ne tornai verso la tana fischiettando con fare indifferente. >
< Ma poi lo hai preso quel gamberetto con la tosse? >
< Adalberto! >
< Nonno, ti ha chiamato la nonna.>
< Dimmi Leonora.>
< È quasi mezzogiorno, vai a prendere qualcosa che io apparecchio la tavola.>
< Va bene, vado subito. >
< Allora nonno? >
< Ve lo dirò un'altra volta, ora andiamo a cercare un bel gamberetto senza la tosse. >

 

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 11/09/2013 15:41
    Molto apprezzato e piaciuto questo tuo straordinario!
  • Anonimo il 09/08/2013 06:13
    Molto simpatica questa favola, o storiella che dir si voglia. Ben scritta anche... l'autore dimostra capacità narrative e linguistiche, associate ad una buona dose di umorismo. Un saluto.

4 commenti:

  • Chira il 14/02/2014 11:41
    L'anonimo del 21/08/13 sono io, Chiara: ti ripeto ogni parola!
  • Anna G. Mormina il 30/09/2013 17:08
    Ma che bella questa favola, è l'ideale per i bimbi che, prima di andare a dormire chiedono "mi racconti una favola? (... ce ne sono ancora...)bravissimo Marcello, complimenti!!!
  • Anonimo il 21/08/2013 11:25
    Quando voglio "leggerezza" gradevole vengo da te! Fantasia tenera... Ben scritto e piacevolissimo racconto!
  • Caterina Russotti il 08/08/2013 23:41
    Aaha che bella... Mi sono proprio divertita a leggerla..