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Bianco e nero

Perderti è stato come scolorare la mia vita. Sono rimasti solo il nero e il bianco e un po' di grigio, ad animarla. E ogni giorno sbiadivano anche quelli. Hai strappato ogni cosa, andando via; quei sottili fili che mi tenevano in piedi si sono
spezzati e io sono caduta sulle mie ginocchia doloranti. E sono passati giorni e poi mesi e nel frattempo qualcun altro si era seduto accanto a me, e con un pennello sottile aveva iniziato a ridipingere la mia vita. Ma quei colori erano smorti,
non bastavano, non avevano la tua luce. E poi all'improvviso, quando anche gli altri si sono stancati di ridarmi colore, rieccoti lì, con le tue tinte sgargianti; e come avrei io, distrutta e scolorita, potuto opporre resistenza? Così ti ho messo tavolozza e colori e pennelli e pastelli in mano e ho aspettato che continuassi la tua opera d'arte.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 17/08/2013 19:58
    Xké aspettare che sia l'altro a fare di noi un'opera d'arte?
  • Anonimo il 17/08/2013 19:20
    Prima di commentare chiedo: quanto tempo è passato tra la stesura di Vestiti di emozioni e questo brano?... fondamentale per fare un commentoi appropriato. Infatti dopo anni di silenzio lei ripropone due racconti in contemporanea... strano. Un saluto.
  • Anonimo il 17/08/2013 15:47
    O si soffre o si conduce una vita tiepida. Pochi eletti riescono a vivere nell'estasi senza ritrovarla dopo aver attraversato un incendio ed esserne usciti vivi.
  • Caterina Russotti il 17/08/2013 15:32
    Siamo sempre in cerca di qualcuno capace di rendersi vivi.

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