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Anche le fenici si scottano

" ... sempre la solita storia. Tutto e tutti s'affaccendavano per vivere il loro presente coniugato al futuro mentre lui continuava a cercare, frugare, rovistare, un passato che già altre volte gli aveva regalato sorprese, a volte gradite e altre non.
Ogni giorno era l'inizio di un'avventura che doveva vivere in prima persona ma non se l'era mai sentito di comportarsi come se fosse lui un creatore, spesso aveva preferito lasciarsi guidare da una terza persona che, forse, conosceva troppo poco ma di cui, eppure, si fidava.
Erano trascorsi anni da quando aveva permesso a questa terza persona di guidarlo poi, tutto in un momento, la prima persona si stancò e decise di prendere in mano le redini della propria esistenza senza sapere quanto fosse difficile ritrovare un punto di equilibrio nella retta che univa l'infinito vivere all'infinito morire.
Lui voleva provarci e non gli interessava se tutto ciò avrebbe significato perdere e perdersi, per troppo tempo s'era nascosto dietro a un'ombra instabile che assorbiva radiazioni che la stavano mutando in un mostro.
Lui si sentiva quel mostro ma sentiva anche che poteva fare ancora qualcosa prima di succhiarsi il sangue dalla propria giugulare ormai non più florida di opportunità.
La sua immagine, riflessa in uno specchio, era quella che si poteva definire un semplice contorno, una linea appena abbozzata, che solo una vista più attenta poteva darle la forma di un viso."

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 27/08/2013 18:47
    Mi perdoni signor veronesi, ma questo racconto che fa intuire, ma solo intuire, una riflessione esistenziale dolorosa ( nemmeno il tag aiuta perché racconti riflessioni non chiarisce se c'è dell'autobiografia, o biografia comunque riferita ad altri o solo fantasie surreali)... dico solo intuire perché il brano è criptico, sembra quasi un messaggio privato a coloro che conoscono la storia che sta a monte... parlare di terza persona, poi, e la seconda chi è... insomma, devo essere sincero, non l'ho capito. invece ho capito che la sua passione è la poesia e le concedo che certe frasi prese a se stante hanno questa caratteristica... narrare è altra cosa, però... mi perdoni, senza acrimonia, anzi con molta solidarietà... un saluto.

3 commenti:

  • Len Hart il 17/05/2015 10:59
    sconfiggere la paura di vivere giorno dopo giorno... compl.
  • Anonimo il 27/08/2013 18:52
    Anzi, mi viene quasi un dubbio... noto che inizia con "...
    non vorrei che questo fosse lo stralcio di una parte più ampia di racconto o romanzo. In tal caso è ovvio che il lettore rimane disorientato... dica lei. Un saluto
  • stella luce il 27/08/2013 18:14
    vivere nella paura di vivere... nascosti dietro ad un passato forse per paura del futuro... ma si può sempre ripartire e diventare patrone del proprio presente verso un nuovo futuro...

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