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Koleos

< C'era una volta. . . >
< Un pezzo di legno. > diranno i miei piccoli lettori.
< No. C'era una volta un piccolo pianeta. >
< Ohoooooo! >

Koleos era un piccolo pianeta che orbitava intorno alla mamma pianeta e, insieme, orbitavano intorno ad una bella stella della costellazione della Alpha Centauri.
La madre era orgogliosa del suo pianetino che, pur avendo appena quattro milioni di anni, ne dimostrava almeno due di più.
Un paio di milioni di anni prima infatti, una supernova era esplosa nella galassia e Koleos era riuscito a catturare grandi quantità di frammenti ingrossandosi in maniera significativa.
Il padre, che aveva un'orbita ortogonale a quella di Koleos e della madre, lo incontrò dopo trecentomila anni, la sua orbita si incontrava con quella dei congiunti ogni quattrocentomila anni, e non lo riconobbe; tanto grande era stato il cambiamento.
La madre lo coccolava anche troppo ma aveva solo quel pianetino e tutti i pianetini unigeniti sono sempre troppo coccolati.
< Stai attento alla gravità. > lo istruiva la mamma. < Non te ne accorgi ma lei piano, piano ti può far cadere su un grande pianeta e per te sarebbe la fine. >
< Va bene mamma. > rispondeva Koleos, distratto da uno sciame di meteoriti.
La gravità per un pianetino è come per i ragazzi umani del pianeta Terra del Sistema solare della Via Lattea il lupo e le mamme pianete cercano di metterli in guardia dai suoi pericoli.
Koleos, non so perché i nomi dei pianetini finiscono tutti con la "s", era un pianetino molto attivo e la madre stentava a tenere a freno la sua voglia di abbandonare la costellazione.
< Sei ancora giovane, devi rimanere con me almeno altri quattro o cinque milioni di anni. >
< Mamma, non ce la faccio più. Non ho niente contro di te e babbo ma voglio conoscere meglio l'Universo e seguire la mia cometa preferita.>
< Stai attento Koleos, le comete sono tutte vapore, gas e niente roccia. > lo ammoniva la madre.
Ma il giovane non stava ad ascoltare la madre più di tanto e sognava di fuggire con la sua cometa preferita.
Anche il babbo pianeta, durante una delle sue apparizioni, lo esortò a rimanere con la madre almeno un altro paio di milioni di anni.
< Mamma > disse un giorno Koleos < Tra quindicimila anni, durante il passaggio della mia cometa, ci sarà l'allineamento di quattro pianeti del nostro sistema. Io voglio sfruttare l'onda gravitazionale e partire con la mia cometa. >
Per migliaia di anni la madre tentò di dissuadere il figlio ma, gli anni correvano, e si arrivò al momento del passaggio della cometa.
< Ciao mamma. Io vado con la mia cometa; quando ripassa, salutami babbo. >
La pianeta si sentì squarciare il nucleo ma capì che la determinazione di Koleos era superiore all'attaccamento gravitazionale con la madre.
< Va bene Koleos, segui la tua strada. L'unica cosa che mi sento di dirti è di fare attenzione alla polvere cosmica. All'inizio ti inebria e ti galvanizza ma a lungo andare ti appesantisce e non ti consente più di orbitare correttamente. Quanto alla tua cometa, ti posso soltanto dire che avrei preferito che ti fossi trovata una buona pianetina con cui orbitare tranquillamente intorno ad una stella invece di vagare per l'universo come un senza famiglia. >
< Mamma, apprezzo quello che mi dici ma devo seguire il mio nucleo. Domani ci sarà l'allineamento e io sfrutterò l'onda gravitazionale per andare con la mia cometa. >
< Va bene, in bocca alla gravitazione! > disse la madre con il gelo nel nucleo.
< Crepi. >

 

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 17/09/2013 13:23
    Fantastico è a dir poco, mio carissimo amico!

2 commenti:

  • Anna G. Mormina il 01/10/2013 10:48
    ... i consigli di mamma e papà sono sempre ben accetti ma... infine, le nostre decisioni (dettate dalla mente e dal cuore) prevalgono.
    Complimenti Marcello, bravissimo!
  • Chira il 16/09/2013 13:02
    Ne hai di fantasia! Una dolcissima favola che ricalca l'umano vivere... ma che tempo infinito! meglio la nostra brevità.