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Non te ne andare

"Dietro lo schermo delle parole non dette e delle cose non fatte ci si ripara dalla violenza della vita, ma si lasciano esposti tutti gli altri che non hanno rinunciato a reagire." Quando Lucia ripensava al nonno non riusciva a fare a meno di ricordare quelle parole che tante volte gli aveva ripetuto finché rimase in vita. Era molto legata a quel vecchio, che per un periodo della sua vita, quando i suoi genitori si separarono, rappresentò l'unica persona alla quale potesse raccontare la propria disperazione sicura di essere compresa. Il giorno che il nonno morì lei aveva diciotto anni. Quando apprese la notizia dalla mamma, rimase impassibile senza denunciare nessun tipo di emozione, ma poi scomparve e non fu possibile rintracciarla per tre giorni. Nessuno seppe mai dove andò e cosa fece. Quando riapparve comunicò alla madre, già abbastanza nevrastenica per quella scomparsa, che sarebbe andata a vivere da sola nella casa del nonno, visto che le spettava come lascito testamentario insieme a una non irrisoria rendita derivante dall'affitto dei terreni che circondavano la casa.
Lucia non si era mai sposata e di storie con gli uomini ne aveva avute molte, ma nessuna che fosse riuscita a superare un anno di durata, tanto che ormai gli amici la prendevano in giro dicendo che per lei gli uomini erano come le marmellate che amava preparare con la frutta del suo podere: dopo dodici mesi, scadevano. Il giorno che compì quarant'anni, dopo aver messo alla porta l'ennesimo bambino travestito da uomo che si era insediato in casa sua, si rese conto che, probabilmente, le attese erano deluse perché facevano riferimento a un archetipo non più replicabile.
Stava guardando la fotografia del nonno in una cornice appoggiata sulla credenza, quando sentì una voce che la chiamava da fuori. Si affacciò alla finestra.
- Lucia?-
- Sì! -
- Sono il figlio di Laura. -
Laura. Da ogni angolo della sua memoria lontani ricordi si risvegliarono e sopraggiunsero ad affollarle la mente. Rimase lì a guardare quell'uomo che dopo un po' si scosse, chiedendo se poteva salire in casa.
- Sì! -
Sorprendendosi per la prima volta a corto di parole di fronte a un uomo, cercando di levarsi la sorpresa dal viso, si affannò a scendere le scale per aprire la porta.
Il figlio di Laura era un uomo più giovane di lei, avrà avuto sui trentacinque anni, e dimostrava dal modo di fare e dai suoi silenzi interrotti solo da opportuni e circostanziati interventi di essere dotato di una certa dose di fascino. Lo fece accomodare davanti al camino e per un po' rimasero zitti. Ognuno dei due aspettava che fosse l'altro a rompere il silenzio. Infine lui si decise.
- Laura è morta. -
Lucia rimase in silenzio. Solo, piegò la testa verso un punto della casa, in modo di nascondere lo sguardo.
Nella penombra della sera che avanzava, i due, affiancati sul divano, erano come in attesa che si chiudesse quella parentesi che si era aperta nel momento in cui lei si era affacciata dalla finestra e si erano guardati in faccia.

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2 commenti:

  • Chira il 16/09/2013 09:27
    Una bella parentesi aperta per essere riempita da... ognuno con la propria fantasia. A volte, sospendere sul più bello un racconto, dona un tocco di magia, se tutto quello che l'ha preceduto ha portato a ciò. Grazie Nunzio!
  • Caterina Russotti il 16/09/2013 06:08
    Bello... Avevano molte cose da dirsi.. Consapevoli questa volta che solo il nonno e Laura conoscevano il vero motivo di quella separazione e che, se in fondo, loro due erano lì .. seduti uno davanti all'altra, un motivo c'era e valeva la pena di confrontarsi. L'ho letto con interesse e mi è piaciuto. Grazie

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