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Ci sono invenzioni e invenzioni

Mi sono sforzato sempre tanto ma, fino ad oggi, non ho inventato niente.
Forse, se avessi un'idea, poi mi mancherebbe la competenza per realizzarla ma, ripeto fin ad oggi, non ho avuto mai nemmeno uno straccio di idea da realizzare.
E allora l'unica cosa che mi rimane da fare è quella di leggere su varie riviste specializzate o su Internet tutto quello che la fantasia e la competenza umana riescono ad inventare.
Quelle che prediligo sono le invenzioni proprio inventate; quelle che fino a ieri non c'erano e poi stamani mattina presto sono disponibili.
Prendiamo per esempio il computer; tutti pensano e dicono che chi l'ha inventato è un genio.
Piano, esaminiamo attentamente un computer.
La tastiera c'era già perché è stata mutuata da quella di una macchina da scrivere elettrica.
Lo schermo all'inizio era esattamente identico a quello di un comunissimo televisore.
Ma, diranno i sostenitori, la parte geniale è quella elettronica!
Ma voi lo avete mai visto un computer aperto? Noo?
Allora ve lo dico io che una volta ne ho visto uno in riparazione.
Ci sono un po' di componenti elettronici e tanti fili e cavetti che li collegano niente di più e niente di meno di una radiolina a transistor.
Quindi per me non c'è niente di geniale ma soltanto una pedissequa applicazione di cose già viste; un po' come un polpettone fatto con gli avanzi dell'arrosto; buono fin che si vuole ma sempre di riciclo si tratta.
Comunque non ho niente contro chi dice di aver inventato il computer che ci delizia e ci avvelena la vita; ma le invenzioni che prediligo sono altre.
Per esempio. . . Per esempio. . . la maionese.
Voi andate al supermercato e nello scaffale delle salse vedete quaranta tipi di maionese, in tubo, in vasetto, nel secchiello, scegliete mettete nel carrello e via alla cassa.
Ma qualcuno dovrà pur averla inventata la maionese.
Non so se qualcuno di voi ha mai provato a farla seguendo istruzioni scritte o quelle date a voce dall'esperto o esperta di turno.
Prendere il rosso di quattro uova
Già qui io sono in difficoltà perché quando rompo un uovo lo rompo davvero e quindi sono più portato per realizzare le frittate che non per le preparazioni complesse di alta scuola culinaria.
Ma io penso sempre all'inventore; come mai prese solo il rosso? Forse perché a qualcun altro occorreva il bianco per fare le meringhe e il rosso gli avanzava? Seguiamo questa ipotesi.
Metteteli in una terrina a fondo arrotondato.
Questo magari è più semplice e ci arrivo anch'io.
Iniziare a mescolare i tuorli con un cucchiaio di legno lentamente e sempre nel medesimo senso di rotazione.

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1 recensioni:

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  • Giulia Gabbia il 23/09/2013 10:56
    Un bel racconto anche sincero i miei complimenti..

3 commenti:

  • Chira il 08/01/2014 17:19
    Un ingegnere che ama scrivere e delizia con la sua ironia... per quel pochissimo che uso la maionese... la compro! Sei rilassante.
    Chiara
  • loretta margherita citarei il 23/09/2013 06:37
    apprezzatissimo complimenti
  • Caterina Russotti il 23/09/2013 01:08
    Mi sono divertita a leggere questo tuo racconto e in effetti un plauso all'inventore... Anch'io la compro piuttosto che farla...