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Un brutto incontro ( violenza sulle donne)

Affannata continuavo a correre in preda alla paura. Cercavo di scappare da quell'incubo che avevo appena vissuto e cercavo di farlo più velocemente possibile, ma sentivo quei passi ancora troppo vicini a me. Mi guardavo attorno per cercare qualcuno, qualcosa, una via di fuga, ma non c'era niente di fronte a me, solo il buio pesto della notte. Sentivo il cuore scoppiarmi in petto e nel suo battito mi perdevo e tornavo alle immagini di quella sera.

- Sono contenta di incontrarti.

- Sì, pure io. Era pur giunto il momento di incontrarci dopo tutti 'sti mesi a chattare, no?
- Esatto. Allora che si fa?

- Ti va di andare a prendere un caffè?

- Sì, ma dove?

- Conosco un bar qua vicino. Dai sali sulla mia auto, facciamo prima così.
- Hai ragione. Andiamo.

- Quindi, cosa ne pensi? Sono come mi immaginavi, oppure ti ho deluso?
- No, no. Sei proprio come ti vedevo tramite le foto. E io?

-Tu sei diversa, sei alta, magra e molto bella.
- Scusa come m'immaginavi?
-Perdonami! un po' cicciottella e piccolina-
-Ah ah ah! bella questa!
Correvo, ma non sapevo dove andare. L'unica cosa che sapevo era quella di mettermi in salvo e chiamare qualcuno, ma tutto ciò sembrava impossibile. Sentivo il cuore scoppiarmi in petto e nel suo battito mi perdevo e tornavo alle immagini di quella sera.

- Allora cosa mi racconti? Mi sembri nervosa.
- No, è che... non so cosa sia.. mi sento strana.
- Spero in maniera positiva.

- Sì, sì certo.

- Allora se è così non pensare ad altro.

- Bene.

-. Dammi la mano.

- Cosa?

- Sì, forza. Dammi la mano.
- Ok.

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 26/09/2013 13:30
    Un ennesimo racconto su cui riflettere. Non si può vivere, continuamente, con l'angoscia e col sospetto che qualsiasi situazione può comportare un rischio d'aggressione fisica da parte dell'uomo.
    Vivere in tal modo, significa che qualcosa non funziona nella nostra società e nella nostra testa. Significa che il maschilismo non è stato vinto e che la donna è e rimane un oggetto da rispettare solo a parole.
    Andando oltre, una società che giudica e assolve certi comportamenti maschili, ponendo come colpa a carico della donna, il fatto di non essere stata prudente, è una società che colpevolizza chi ha già subito un danno e che approva e giustifica l'operato del colpevole.
    Comprendo il tuo sfogo, ma credo che la consapevolezza delle donne, sostenuta dalle persone serie e di buona volontà, debba assumere una forma più incisiva rispetto alla sola denuncia.
  • Anonimo il 26/09/2013 12:59
    sfido chiunque a non condividere le tue parole... l'estrema sensibilità che possiede la donna spesso la porta a fidarsi di chi nn dovrebbe... siamo nel 2013, gia non dovevano accadere prima queste cose, tantomeno ora che sbandieriamo in giro la civiltà (che peraltro molti non possiedono)... un abbraccio

3 commenti:

  • Anonimo il 04/10/2013 13:49
    Hai fatto bene a scriverlo Giulia. Basta violenza sulle donne!
  • Giulia Gabbia il 26/09/2013 21:41
    grazie per il vostro intervento
  • Anonimo il 26/09/2013 13:32
    L'anonimo è Salvatore Linguanti