username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Non si guarda

"Non sono normale. Me lo dico da solo"
Mi disse così e io che sono refrattaria alla normalità, all'ordine e alle cose perfette in genere, mi entusiasmai. Mi parlò dei suoi incubi ricorrenti e mi disse di come, tutte le notti, si ritrovasse urlante e sudato seduto sul letto. Gli chiesi di essere più esaustivo ed entrare nei dettagli.
Lo fece... spalancò le porte del suo altro mondo. Ed io entrai nelle immagini della sua mente.
Mi raccontò della creatura, dell'essere mostruoso che voleva ridurlo a brandelli.
Sapevo che avrei dovuto stare lontana da queste cose, che avrei fatto meglio a non chiedere, ma lui partì con la descrizione e a quel punto la mia mente iniziò, motu proprio, a registrare ogni cosa, come fa sempre, e la impresse nella memoria, non lasciandomi alternative se non continuare ad ascoltarlo. Subito compresi, ma non glielo dissi. Certe cose è sempre meglio trattenerle, ma quello che mi raccontò collimava alla perfezione con quello che sapevo, e comunque, se gli avessi svelato, ciò che avevo capito, non mi avrebbe creduto. Sono brava a tacere le cose. Volli rassicurarlo. Gli dissi che avrei provato ad entrare nel suo incubo. Gli promisi (in pratica) che avrei attraversato le porte oniriche e sarei comparsa là dove lui sarebbe stato. Sembrò un gioco, o forse a lui pareva di giocare, una sorta di scherzo non scherzo, un discorso surreale buttato a casaccio come le solite frasi dette per dire. Facemmo un patto: dopo averlo trovato, l'avrei toccato e a quel punto saremmo svaniti, lasciando "la cosa" senza alcuna possibilità di distruggerci.
Ridemmo e ci salutammo.
Prima di addormentarmi lo pensai e alla fine, non so bene a che ora, ci entrai nell'incubo, come avevo previsto. Nessun sogno è perfettamente uguale, ciascuno di noi ha i propri filtri, esattamente come ognuno di noi percepisce dettagli differenti nella realtà di tutti giorni. L'ambiente corrispondeva più o meno alla sua descrizione, qualcosa (immaginavo cosa) si muoveva davanti a me... in fondo a quella specie di corridoio, una porta sgangherata (non a battenti come aveva detto lui), sapevo di dover entrare ma non era facile dato che la presenza del mostro davanti mi impediva l'accesso, in ogni caso, per mia fortuna, nei sogni è tutto più semplice che nella realtà, dove si hanno limiti fisici la metafisica onirica entra in azione e in men che non si dica ero all'interno della stanza suddetta (ovviamente non so dirvi come ero entrata ma non ha importanza). Era una stanza sporca e mal illuminata, con una luce verdastra, tipo neon intermittente, che conferiva al tutto un aspetto degradante. Lui non c'era. "MALEDIZIONE, NON C'ERA!!!", non che si vedesse bene ma ero perfettamente sicura che lui non ci fosse. Scrutando la stanza, dato che sono, straordinariamente, avida dei particolari (soprattutto quando non sono incubi miei), vidi lo specchio. Ecco la conferma! Ecco quello che avrei dovuto dirgli. Cercai di distogliere lo sguardo ma non ci riuscii... ed eccola lì la bestia, la cosa schifosa e orrenda. Comparve all'istante, o meglio, era sicuramente in agguato e non aspettava altro che io le "aprissi la via". Aveva un aspetto molliccio e putrescente, della bava rossastra le colava dalla bocca enorme, ma... (cerco nella memoria) forse era da tutto il corpo che le usciva. Aveva protuberanze ed escrescenze dappertutto (che si muovevano freneticamente), sembrava essere mutilata ai lati del corpo. "Che porta hai aperto?" pensai. La bastarda sembrò comprendere che io sapevo e assunse un'espressione raccapricciante... sembrò sogghignare. Ignorava una cosa però. Quello che non sapeva era, che io avevo la chiave! (pochi ce l'hanno sapete?). Io, quindi, POTEVO USCIRE... senza dubbio alcuno, e poi... dovevo cercare lui: non manco mai una promessa. La vidi dallo specchio prepararsi all'attacco e prima che mi si avventasse contro, uscii (attraverso le mille porte del mondo onirico) e non con poco sollievo e anche soddisfazione. Fuori da lì, mi ritrovai in un paesaggio di terra, nebbia e alberi brutti. Era ancora il suo incubo, ne ero certa, solo con uno sfondo diverso, iniziai a sentire i rumori, suoni sinistri e terribili, altre creature si muovevano sotto la terra e dappertutto, cose che strisciano, che saltano, che corrono, creature fameliche che ti entrano dentro e ti divorano la mente, esseri che aspettano... aspettano sempre di vedere "un passaggio", che attendono di carpirti mentre ti addormenti. Percepii distintamente che lui era lì, che si trovava anche lui in questo mondo, ma prima di trovarlo i contorni sfumarono, cercai di resistere ma non ci riuscii, la consistenza dei sogni, purtroppo, è effimera e basta un niente dal mondo fisico, ad esempio il suono banale di una sveglia, per dissolverli irrimediabilmente.

12

2
6 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 30/09/2013 15:18
    ... fantasia o realtà?... sogno o vita...?... scritto bene, curato nei particolari, cucito addosso... davvero molto bello...

6 commenti:

  • Anonimo il 18/11/2013 13:21
    Beh, avrei molto, forse troppo, da dire su questo racconto e non credo sia il caso di farlo in un commento pubblico; pertanto molte considerazioni le rimando ad un eventuale contatto privato, se avverrà. Mi limito qui a dire che non la conoscevo e pertanto mi ha fatto piacere trovare un nuovo autore con la passione per la prosa, la narrativa. devo confessare che questo tema surreale, fantastico, non è esattamente il mio genere preferito e tuttavia l'ho letto con buona lena, di getto. Ciò significa che l'impianto narrativo è buono, pure scorrevole( ma potrebbe esserlo maggiormente con una punteggiatura diversa, più fluida, meno rigida e non ripetitiva)e pertanto devo concludere che ci sono tutte le prerogative per scrivere brani di pregevole fattura. Un saluto.
    P. S. ah, sono arrivato a lei dopo aver letto un suo commento a Stella Luce... ho visto Non si guarda( altra parte) ed allora sono andato a cercare la prima... ora passerò all'altra.
  • daniela il 04/10/2013 19:54
    complimenti io non guarderò di notte negli specchi
  • gabriella sartori il 03/10/2013 08:30
    p. s. per stella luce: sì... non devi guardare negli specchi di notte... potresti aprire porte che poi sono difficili da chiudere
  • gabriella sartori il 03/10/2013 08:27
    grazie Stella luce.
  • stella luce il 03/10/2013 07:47
    un racconto letto fino alla fine con la curiosità del finale, con la speranza che il guardiano potesse toccare e liberare il sognatore da quel mostro che vive nei suoi sogni... davvero bello e... allora per scappare dai nostri incubi basta non guardare attraverso lo specchio di notte????... brava
  • gabriella sartori il 30/09/2013 15:23
    grazie :-*

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0