accedi   |   crea nuovo account

Un mio grande amore

Ricordate "Nuovo cinema paradiso"?! Una parte della mia infanzia è intessuta di quegli stessi personaggi e situazioni, eccezion fatta per il prete che non veniva a far tagliare le scene coi baci, tanto ci pensavano i nostri catechisti a ripeterci che dovevamo mettere le mani sugli occhi ad ogni sfiorarsi di labbra. Spesso riporto ad una sottile ribellione verso quel divieto, il mio desiderio senza fine di baciare ed essere baciata...

Il proprietario dell'unico cinema del mio paese e dintorni era il fratello di mio padre ed allora non una domenica saltavo: dovevo solo fare una corsetta da casa mia ed entravo gratis.
Ho visto tutti gli "Ursus", "Maciste" ed "Ercole " dell'epoca, incantata dagli occhi turchini di Steeve Reeves e poi... tanto "Totò" e films leggeri come i "musicarelli" con i cantanti di allora per protagonisti.
Ne arrivavano anche di speciali, come "La ciociara". Sentivo dire a mezza voce, in paese, che era stato vietato ai minori di quattordici anni per via di quel seno nudo della mamma impazzita fra le macerie della guerra. Solo dopo, da grande, ho potuto vedere e capire che in realtà il divieto era sorto per la scena di violenza da parte delle truppe marocchine nei confronti della ragazzina.
Ancora oggi, se mi capita di rivederlo, mi copro davvero gli occhi a quel punto del film, perché nella mia terra di quelle atrocità ho sentito narrare dai miei nonni: non era finzione cinematografica ma realtà vissuta sulla pelle della mia gente.

Il mercoledì era la serata del film "impegnato" però quasi sempre vietato ai minori e quindi a me ( la maggior età si raggiungeva a ventuno anni...), ma dovevo pur crescere!!
Finalmente un'estate, all'arena, "La prima notte di quiete" di Zurlini ed il mio amore è stato per sempre.
Sono andata a Roma appena sposata e ho cominciato a fare scorpacciate di films all'aperto durante le estati romane, negli anni ottanta, seduta sull'erba della basilica di Massenzio, a fare l'alba sotto un cielo stellato.
Come tantissimi altri, anche il cinema di mio zio è scomparso, non trasformato ma semplicemente chiuso.
Scoprirlo allora è stato per me un grande dolore e quando mi dicevano che ormai, con i DVD si potevano comodamente gustare i films a casa, provavo ancora più dispiacere... è solo un accontentarsi per chi ama veramente quest'arte.

Continuerò sempre a credere che i films debbano essere goduti al cinema, in sala o sotto il cielo, è solo in questi luoghi che avviene la completa magia.

 

2
3 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 30/09/2013 23:17
    Condivido il periodo di chiusa... Apprezzo l'intiera sequela... IL MIO ELOGIO CHIRA...

3 commenti:

  • stella luce il 03/10/2013 08:06
    grazie per questo racconto di vita... io purtroppo non vado al cinema da tempo... ma quando potevo per me era come sparire per alcune ore da questo mondo... e concordo con te il vero cinema si può gustare solo davanti allo schermo di un cinema...
  • roberto caterina il 01/10/2013 02:36
    Completamente d'accordo con te...
  • Antonio Garganese il 30/09/2013 23:14
    Un racconto breve e sincero che parla di giovinezza, semplicità, ricordi e amore per il cinema che, all'epoca badava davvero ai contenuti e al messaggio da regalare. Oggi, c'è meno qualità al cinema ma, cercando bene, si trova qualche opera di rilievo ma sono sempre più rare.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0