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Il Paradiso può attendere

Un giorno venne la Morte, ed era esattamente come la descrivono.
Aveva una grossa tunica scura e un cappuccio che le copriva il teschio.
Nella mano destra teneva la falce mentre l'altra era tesa verso l'uomo che le si poneva di fronte.
Egli era già vecchio e intento a contare i suoi debiti, che subito non s'accorse di lei.
Quand'ella lo avvertì della sciagurata notizia fu molto sorpreso e disse:

- È tutta la vita che conto quel che mi manca da restituire ai miei creditori. Tu che sei la Fine avrai la grazia di attendere ancora un po'? In fondo non ti chiedo di risparmiarmi la vita.

Fu così che la Morte acconsentì.

Il resto della storia lo conoscerete poi, non appena l'uomo terminerà di contare.

 

l'autore Paolo ha riportato queste note sull'opera

tutto ebbe inizio con la stipula del mutuo


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1 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • stella luce il 19/10/2013 22:57
    l'Anonimo delle 22, 56 sono io...
  • Anonimo il 19/10/2013 22:56
    anche la morte si ferma davanti al vile denaro... breve ma intenso racconto
  • Rocco Michele LETTINI il 19/10/2013 19:53
    Metafora e verità in un piccolo-grande forgiato.
  • Caterina Russotti il 19/10/2013 15:29
    Già la vita di per se, non gli aveva risparmiato nulla... Un racconto che fa riflettere.

1 commenti:

  • marilena il 19/10/2013 19:34
    freschi racconti leggeri e rapidi; mi piace questo narrate telegrafico, bravo

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