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Al ritmo della Marangona

Quella notte sognante, avvolta nel mantello di gocce di pioggia che picchiettavano una cadenza cupa, la notte sognante, illuminata dal riflettore lunare ed oscurata dalle nubi dense di pioggia, Annabella si trovò in un piccolo campo (uno di innumerevoli nella città), non sapendo come arrivò lì, perduta come ciascun lettore, cercando di trovare il bandolo della matassa - un faro nell'alto mare della letteratura; però, la magia delle parole è sempre nascosta tra le righe.
Nella volta celeste le nuvole piangevano siccome Annabella era a piedi nudi. Lei guardò in giro come una trottola, avendo osservato minacciosamente quell'ambiente desolato, mentre le lacrime celesti l'accarezzavano. Come fa l'ago al pallone, la trafisse un forte déjà vu, o quello fu un jamais vu - dipende dall'angolo di vista; comunque rabbrividì.
Ai margini della vista di mezzanotte, si accorse di una figura misteriosa sotto un ombrello, circondata dall'alone di fumo: un simulacro di bell'aspetto. Che immagini il lettore, portato dal fruscio di fogli di libro, un concetto strano che rispecchia fedelmente questa aria, poiché le parole sono nient'altro che i contorni dei pensieri, le silhouette oscurate sulla bianca ampiezza della carta.
Si avvicinò a quello sconosciuto e gli chiese:
- Dove sono?
E l'uomo come se non udisse la domanda, le disse:
- Venga sotto l'ombrello, madame, si sarà bagnata.
Annabella non prestava attenzione al fatto che il suo vestito, assai bagnato dall'acqua piovana, diventava trasparente e cominciò a tracciare il suo seno nudo, magnifico come due cupole in miniatura di Bruneleschi, le quali per il suo splendore sono senza pari fra tanti modelli, tra cui quelli di Tiziano: Venere allo specchio, Amor sacro e amor profano, Venere di Urbino, Venere dormiente (con Giorgione), Maddalena penitente, Danae, Danae riceve la pioggia d'oro, Diana e Callisto, Ratto di Europa, Venere che benda Amore; la signora delle Sette opere di misericordia di Caravaggio; Danae di Correggio; Tre Grazie e Fornarina di Raffaello; Leda col cigno di Leonardo; Simonetta Vespucci e Morte di Procri di Piero di Cosimo; Caccia di Diana di Domenichino; Betsabea di Rembrandt; Gabrielle d'Estrées e una delle sue sorelle della scuola di Fontainebleau; Venere di Botticelli; Andromeda e Lo studio del pittore di Vasari; Flora di Bartolomeo Veneto; Eva prima Pandora di Jean Cousin il Vecchio; Ninfa di Jacopo Palma il Vecchio; la serpente che tenta Eva di Lucas Cranach il Vecchio; Le sette età della donna di Hans Baldung Grien; Danae di Tintoretto; Atalanta di Guido Reni; Betsabea di Hans Memling; Eva di Dürer; Venere e Cupido, Allegoria della pace, Helen Furman di Rubens; Ninfa di Fontainebleau di Cellini; Flora di Francesco Melzi; Ratto delle Sabine e allegorica Firenze che vince Pisa di Giambologna; Venere di Lucas Cranach; Dea dell'abbondanza di Amanti; Allegoria del trionfo di Venere di Agnolo Bronzino; Gabrielle d'Estrées (la Scuola di Fontainebleau); Giovane donna nuda allo specchio di Giovanni Bellini; Tre Grazie di Antonio Canova; Il disinganno, Il rispetto, Venere e Marte, Il ratto d'Europa di Veronese; Educazione di Pan di Luca Signorelli; Eva di Jan van Eyck; Danae di Jan Gossaert... e così via in questo modo.

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