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Scusate, ma questa la devo raccontare

Dopo una settimana di assenza, ripasso sempre nella mente se in dispensa è rimasto qualcosa di commestibile, in particolar modo se il ritorno cade di domenica.
Quando ci si rende conto che oltre alla razione K, costituita dalle solite scatolette, altro non esiste, non resta che provvedere. Io, che per un piatto di pasta rinuncio volentieri a tutto quello che segue fino all'ammazzacaffè, cerco di unire il pratico al dilettevole. E cosa c'è di più veloce e appetitoso di un bel piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino? È il massimo del gusto e della praticità, è il rapporto perfetto qualità prezzo come direbbe qualcuno di governativa erre moscia.
Gli ingredienti sono semplici e basici.
Spaghetti? Presenti!
Aglio olio peperoncini? Presenti!
Poi, naturalmente, acqua e sale. Già il sale. Quello finito, quello che avrei dovuto comprare ancor prima di partire. Per fortuna lungo la strada del ritorno c'è un enorme centro commerciale aperto anche alla domenica.
Mi fermo un attimo, compro tutti i sali che mi servono e via verso il mio frugale, ma delizioso pranzo. Penso ed entro.
Un'orgia di luci e di gente, che nemmeno al concerto del primo maggio a Roma o in spiaggia a Cesenatico il 15 d'agosto. Mi sorge spontaneo il pensiero, che quelli che dicono di fare la canonica gita fuori porta in realtà convergano tutti nei centri commerciali, attirati da ammoniache profumate alla pesca, yogurt stimolabagnosalvarterie e cassoni pieni di miraggi tutto a 1 euro cammello compreso.
Pazienza, chi è causa del suo mal... Mi rassegno e mi inoltro, non munendomi nemmeno del cestello, tanto devo acquistare solo del sale.
Orientarsi nelle corsie che si aprono, si incrociano tra isole pedonali di cestoni con offerte speciali
è un'impresa che metterebbe in difficoltà anche un cane da tartufi. Io suggerirei un carrello corredato da navigatore satellitare " Sempre dritto lungo via dei Detersivi, poi a destra per viale Risopasta, dopo piazza delle Acque Minerali gira a sinistra per via Zuccherocaffè e sei di fronte al sale"
Ecco fatto, tutto sarebbe più semplice e piacevole.
Invece sono smarrito, circondato da una fiumana di gente e mi pare che tutti, ma proprio tutti, sappiano cosa fare e dove andare, mentre io sono il solo che non sa nemmeno dove guardare e se non avessi paura di essere scambiato per un maniaco, sarei disposto a fermare la prima signora dallo sguardo sicuro da casalinga di Voghera e dirle - Guardi le pago due etti di prosciutto o se preferisce di culatello, ma per favore lei che sa, mi dica dove sta il sale-
Ma in questi tempi di respingimenti non vorrei correre il rischio di ritrovarmi in Libia, visto che poi abito sulla sponda destra del Po: quella sbagliata.
Allora cerco un addetto, un commesso, mi andrebbe bene anche una guardia svizzera, ma sembra proprio non esserci nessuno, fino a quando il mio occhio da campagnolo, abituato alle sfumature della natura, riesce ad individuare l'omino in questione mimetizzato tra il carrello dei fiori di stagione e le offerte speciali dei pannoloni per la diuresi notturna.

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Massimo Bianco il 30/10/2013 11:01
    Carino questo racconto, spiritoso, divertente e denotante un buon spirito di osservazione. Intelligentemente privo di forzature. È anche scritto bene e lo si legge con buona scorrevolezza. Ok, insomma, nel suo genere.
    tra parentesi si può anche cucinare la pasta senza salare l'acqua, quando ci si fa l'abitudine è buona lo stesso e scarseggiare col sale fa bene alla salute, anche se abolirlo è errato: ma per una volta!

1 commenti:

  • Floriano Fila il 30/10/2013 23:19
    Grazie Massimo, non ci crederai, ma è quasi tutto vero...

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