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Oltre te

Imparerò a non fare come fai tu.
Mi sono pentito per poi ricredermi.
Mi sono svestito e ci sono ricascato.
Ti ho incontrata in un sogno che sembrava fatto di miele, fino a quando del sangue non è comparso in tutte le pareti di quella stanza immaginaria.
Avrei probabilmente chiesto poco a quel tuo animo un po' avido e sempre incoerente.
Un boccone di tenerezza. Una carezza sul volto.
Sono caduto stremato a terra troppe volte senza la tua mano pronta a tendersi.
Ho avvolto il geloso dolore di lacrime e pelle.
Ho riso e mi sono ubriacato del tuo odore.
Attese le mie che non si sono mai placate.
Ti ho cercato sopra la mia schiena e ogni neo tracciava nuovi percorsi da seguire ma di te nemmeno l'ombra.
Che anno era quando la pioggia bagnava le nostre labbra?
Quando chi si avvicinava a te mai riusciva a prendere il mio posto?
Ricordo il vestito rosso e l'ombretto scuro che ti rendeva buffa ma innocente e bellissima da tremare al solo pensiero.
Riciclo gli sguardi, gli attimi e tento di trovare un posto anch'io da qualche parte.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • stella luce il 11/11/2013 13:30
    ... emozioni di un doloroso amore... molto sentito...

1 commenti:

  • bruno guidotti il 11/11/2013 15:05
    Amo la poesia. Quella che coinvolge ed emoziona, quella in cui si respira la speranza come punto finale. Ciò che ho ora letto mi costringe ad una riflessione prima di dare un giusto giudizio.