accedi   |   crea nuovo account

Immobile esistenza

Piano dondola la sedia
mentre supina e ad occhi chiusi
lascio che la musica si impossessi dell'universo.

Scomparso il mondo, cancellato il giorno, dimenticata la notte...

Fluttuano solo le note come in una danza senza fine,
aggraziate, leggere, evanescenti...

Rosse come solo il sangue della passione,
candide come solo le piume di un angelo,
salate come solo le lacrime dei peccati.

Note che si rincorrono e poi si abbracciano
e combaciano, una all'altra, come due labbra che si sfiorano
si sentono, si bramano...

Come due labbra, si.
Umide, affamate... che si prendono, si muovono, si penetrano.

Sto qui ad ascoltarle... silenziosa, dondolante.

Come ascolterei il sussurro di un dipinto
che racconta, ad una parete immobile, la sua stessa immobile esistenza,
immaginando i suoi invisibili movimenti, le sensazioni, tutto...

Note che si muovono come trasportate da uno strano vento
che mi scompiglia i capelli, mi asciuga le guance, mi mormora storie..
e trascina la mia passione dentro la sua stessa passione,
tingendomi l'anima di rosso
e poi di bianco
e poi bagnandola di sale
e di labbra
e di te...
Ed io dondolo piano...
gli occhi chiusi che ascoltano, cercano, vagano
sulla melodia che mi trascina ancora a quelle labbra che combaciano, una
all'altra,
e che si sfiorano, si sentono, si bramano...
insieme alle note che si immergono, si confondono, si innalzano...
e all'improvviso mi precipitano addosso
schiantandosi su di me, e dentro di me frantumandosi,
trasformandosi in gocce di un caldo, umido sudore...

Ora la musica tace e sulla sua ultima nota grida il silenzio.
Tra le mie labbra la passione,
le piume,
il sale.
E il tuo sapore

 

1
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0