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Furino

Furino era un calciatore della Juventus.
Non era elegante come Bettega né geometrico, nei passaggi, come Capello. Non era leggendario come Zoff, nè bello come Cabrini, e neanche arcigno come Gentile. Non era alto e biondo come Morini, non urlava come Tardelli, e non aveva l'eleganza di Scirea. Poi, non segnava neanche, come invece capitava a Cuccureddu.
Si faceva un culo per tutti e mai la gioia di un gol, non era il suo mestiere.
Quando quasi tutti i suoi compagni erano convocati in nazionale, lui era quasi l'unico che non lo era e rimaneva ad allenarsi da solo o con i ragazzini.
La vita da mediano! Certo ad Oriali, come canta Ligabue, lo portò ad anche ad essere un campione del mondo. Lui no, era il meno considerato in una squadra di campioni. E lui campione non lo era.
Era il più sporco alla fine delle partite, i pantaloncini subito macchiati di verde o di fango, i pochi capelli subito sconvolti dalla corsa incessante e la maglietta in disordine.

Ma una volta accade l'imponderabile. Riuscì a segnare. Ed allora le sue fatiche furono premiate in un modo "che era follia sperar". Ed anche lui ebbe la gioia di essere protagonista, e non un semplice portatore di acqua per la gloria altrui...
E si accorse di non avere un modo di esultare! Ognuno ha il suo, e lui si trovò impreparato, come non lo era in campo. Non aveva messaggi da mandare sotto la maglietta, non usava al tempo! E poi il messaggio sarebbe stato troppo vecchio, avrebbe dovuto aspettare anni.
Capita di non essere preparati ad esultare, così lui lo fece girando felice per il campo, agitando le mani in modo incerto, mettendosele davanti alla faccia, insomma un po' di tutto quello che aveva visto fare agli altri.
Era lui di solito ad abbracciare i compagni goleador, quella volta lo cercarono loro!

 

l'autore Glauco Ballantini ha riportato queste note sull'opera

Dedicato a Stella Luce... che con una semplice domanda me lo ha suggerito.


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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • stella luce il 15/11/2013 19:26
    Non amo il calcio ma questo Furino ci può insegnare un sacco di cose. Potere esultate per un'occasione mai immaginata deve essere stupendo e rendere quell'attimo stupendo. Ci insegna che per tutti può arrivare quel momento... per cui stiamo pronti. Grazie per la dedica felicissima di essere una tua citazione
  • Caterina Russotti il 15/11/2013 15:26
    Giuseppe Furino.. il mediano della Juventus... allora io lo conoscevo.. perchè da buona juventina e maschiaccio giocavo a figurine.. facendo gli albi della panini... e collezionavo tutti i calciatori della Juve... anche doppi.. non importava... ora invece se mi chiedi chi sono i giocatori della Juve... non lo so... Come cambia la vita..
    ognuno di noi ha la sua storia e il suo ruolo in questa società e prima o poi esulteremo per qualcosa a cui teniamo... bello il racconto e il messaggio che trasmette.

4 commenti:

  • Glauco Ballantini il 04/09/2014 13:38
    Grazie Chiara, sai, il racconto è nato per caso dalla domanda di una persona che mi ha chiesto chi fosse Furino. Ed ho trovato un personaggio, nei miei ricordi degli anni 70, che era passato così, senza farci caso ma poi a pensarci ne è venuto fuori il ritratto della persona media, senza grandi doti fisiche o creative, ma tenace che supera la propria natura non eccelsa con la caparbia volontà.
  • Chira il 04/09/2014 13:00
    Ognuno ha un posto designato nel mondo, dal più umile al più elevato e tutti dovrebbero concorrere all'ARMONIA ma, la vita è spessissimo fatta solo di DISSONANZE. Intenso il "riscatto" nemmeno sognato di quel gol. Lettura molto bella! Un saluto.
    Chiara
  • Glauco Ballantini il 15/11/2013 20:45
    Un saluto particolare a Charles che non è uso frequentare più, davvero un grande regalo il tuo commento...
  • Anonimo il 15/11/2013 19:14
    Bravo Glauco... hai dipinto il tipico campione-non campione, uno degli uomini che resterà per sempre nel cuore degli Juventini, come Scirea ed altri. Lui era un soldatino, tanto bravo quanto modesto... figure importanti in tutti i giochi di squadra. Un saluto.

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