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L'espace d'un matin

Anni ed anni passati ad incontrarsi decine di volte il giorno. Che strani quelli incontri.
In realtà erano stati, da sempre, brevissimi, con la possibilità di darsi solo un cenno istintivo di saluto.
Eppure uno si specchiava nell'altra, forse intuivano qualcosa l'uno dell'altra ma... l'incontro era finito.
A volte capitava che, per il loro lavoro, si fermassero a conversare per qualche momento, ma poi, il tempo era troppo breve per raccontarsi, dirsi qualcosa che non fosse banale, standard, e che non andasse oltre quella simpatica interazione di pochi attimi.
Poi a dire il vero succedeva anche raramente, mentre gli incontri di un momento erano a decine durante la giornata: lavoravano nello stesso posto.
Alla sera, ognuno tornava alla sua casa, sotto il suo tetto, pensando a quelli incontri ed a volte capitava, per lavoro, che si scambiassero le residenze; anzi si può proprio dire che ognuno non ne avesse una propria ed anche le cose che si trovavano intorno, alla sera, fossero le stesse sotto entrambi i tetti, che erano anche vicini.
Ma dopo la notte torna il giorno, ed i loro incontri.
Ecco! Arriva il loro capo. Ogni giorno diverso.
Partono, le due vetture della funicolare.

 

l'autore Glauco Ballantini ha riportato queste note sull'opera

Il testo è ispirato alla "funicolare di Montenero" a Livorno. I due vagoni n. 1 e n. 2 si incontrano a metà percorso. Solitamente non si fermano che a richiesta, ma ciò è molto raro.


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4 commenti:

  • Glauco Ballantini il 26/05/2015 08:13
    Grazie Stan, forse il più riuscito di questi brevissimi è "A lei, 19/08/50".
    La base di questo è "Samantha" di Guccini, della quale la dizione del "cenno istintivo di saluto".
    Un incontro sospeso... poi l'ambiguità delle parole che portano fuori rotta. Contento che ti sia piaciuto.
  • Stanislao Mounlisky il 25/05/2015 15:17
    Quando affermo che sei eccezionale nel concludere i racconti con una sorpresa alludo a testi di questo tipo. Bellissimo!
  • Chira il 03/12/2013 17:48
    Nello spazio di un mattino... il tuo cuore interessato si è soffermato lì!
  • Chira il 03/12/2013 17:47
    Ma che bello!! hai personificato e dato vita addirittura a due vetture di una funicolare... Agli occhi dei poeti nulla sfugge e ogni cosa si trasforma per chi ha fantasia come te. Bello scrivere e bel leggere, Glauco!
    Chiara

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