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La sedia elettrica

L'odore di quella stanza, sapeva di morte. Come quella che stavo affrontando io, ora.
23 ottobre 1965: mi chiamo Steve Hudson, ho 35 anni, razza caucasica, occhi marroni, capelli rasati e sono legato ai polsi e alle caviglie con delle cinghie di cuoio scuro, sono seduto sulla sedia elettrica e sto per morire, folgorato.
So tutto sull'esecuzione, mi sono documentato, del resto il tempo non mi mancava, qui nel braccio della morte.
Adesso che mi hanno fatto sedere su questa sedia, mi applicheranno degli elettrodi umidi alla testa e al polpaccio, per questo sono rasato. Non per altro.
Dopo che si saranno assicurati dell'aderenza degli elettrodi, trasmetteranno forti scariche di corrente elettrica da 500 a 2. 000 Volt, di durata varia.
In questo modo si saranno assicurati, i miei carnefici, intendevo, il mio decesso.
Inducendomi l'arresto cardiaco e la paralisi respiratoria.
Ho letto che le scariche dovrebbero essere due, la prima mi renderà incosciente, causandomi la morte cerebrale. La seconda, con un Voltaggio maggiore distruggerà i miei organi interni dandomi la " morte", quella finale.
Il Boia sta dando le ultime indicazioni ai miei aguzzini, che mi stanno preparando con minuziosa perizia, non vogliono sbagli. Vogliono assicurarsi che la mia morte sia certa, come biasimarli.
Perché mi trovo qui, ora?
Mercoledì 13 Luglio 1955: Non ricordo bene ora il perché mi fossi trattenuto più a lungo del dovuto in quel Centro Termale, ma caso vuole che incontrassi lei, Lisa.
Quando la vidi, non posso dire che fu un "coup de foudre", ma i suoi movimenti mi affascinavano, la sua voce calda mi ammaliava.
Mercoledì 20 Luglio 1955: Ore 14, 10 entro di nuovo al Centro Termale "La Santè", il programma prevedeva, massaggi alle ore 15, 00 a seguire, sauna. Vederla, è per me un piacere infinito, ogni passo, ogni qualvolta, andava via, portava con sé qualcosa della mia anima. Raggiunsi in fretta il primo stadio : " la passione".
Domenica 24 Luglio 1955 : Faccio fatica a prendere sonno, sono ormai le 03, 05 il pensiero di lei mi attanaglia. Quando continui a pensare assiduamente a una persona così intensamente hai già raggiunto il secondo stadio: "l'ossessione".
Mercoledì 27 Luglio 1955 : Non riesco ancora a calmarmi, proverò a masturbarmi, la voglio solo per me. Il solo pensiero di lei mi attanaglia la mente, sentivo le vene ingrossarsi, pronte a esplodere. Ogni singolo senso era preso da lei, stavo compiendo a grandi passi, i tre stadi fondamentali : passione, ossessione, che portano inevitabilmente... Alla follia.
Lunedì 1 Agosto 1955 : Non avevo mai ucciso, neanche per gioco, nemmeno un'animale. Sono al mare nella vecchia casa dei miei genitori, e per pranzo, cucinerò un muggine, lo lavai, lo squamai per bene. Presi il coltello da cucina, e con calma lo conficcai dentro il ventre del pesce, a ogni affondo, della lama, la sensazione che provai, fu, un dolce brivido, che mi percorse la schiena.

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