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Notti d'Autore

Il degno figlio di suo padre, aveva imparato un sacco di cose.
Sapeva anche che, la notte, raramente qualche gabbiano appare all'orizzonte.
Preparava il caffè per la moglie, pedagogista impareggiabile.
Ultimamente, la poliglotta voleva anche il bacio mattutino.
Il secondo caffè lo preparava per la giovane ragazza inglese che tutto faceva,
meno le mansioni per le quali era stata accolta in famiglia.
Licenziarla o non licenziarla?
Continuo a servirla.

Una passeggiatina tra i vari siti letterari aiutava a passare il tempo e non di rado
si poteva leggere qualcosa di bello.
Da Trieste a Caltanissetta, passando per Firenze, si può inciampare su acute riflessioni, che dovrebbero essere sottratte alla volatilità.
In questo mondo virtuale, dove si concretizza una reciproca e feroce selezione di forzata socializzazione, era solito ritrovare pregi e difetti del mondo reale.
Saper leggere risultava essere non facile, visto che ogni scritto veicola e cela
una sensibilità umana sempre complessa.
Dove intingono la penna i nostri interlocutori?
In tanti calamai, l'uno diverso dagli altri.
Ci sono i calamai del cuore e della musica, della saggezza e dei colori, della rabbia
e dell'ironia, della sensibilità e dell'illusione, della fantasia e dell'amore, della cultura e della civiltà, dei ricordi e delle stagioni.
Più tanti altri ancora.

Di giorno, il vivere quotidiano con i problemi della follia contemporanea,
ma la notte?
Mentre intorno tutto tace, che bello ritrovare la pace.
Scherzando, scherzando, s'incontra anche la rima e ci si sente artisti.
Come riferisce un bravo scrittore, ogni tanto s'incontra quella imbronciata,
che ad ogni costo vuole essere baciata.

Col calar delle tenebre, i pochi lupi rimasti ululano alla luna e ai fantasmi della notte.
Col calar delle tenebre, tante persone equilibrate e di buon senso si trasformano.
Scrivono, leggono, rimano, chattano, commentano, polemizzano e sognano ad occhi aperti.
Scrittori, poeti, opinionisti, cantori, narratori, favolisti, giullari, menestrelli...

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 16/01/2014 15:02
    Un racconto singolare, assaporato in ogni delizioso passaggio, ed alquanto veritiero nel messaggio che l'autore ha inteso trasmettere. Sinceramente, credo che l'impostazione narrativa non sia puramente fantasiosa, specialmente nell'emblematica riflessione: "Va da sé che si leggano più i commenti, che i contenuti proposti. Voglia di comunicare e di interagire s'intrecciano in uno scenario che merita rispetto. La notte meravigliosa ci ottunde e fumar la pipa non è peccato. I componimenti sono, solamente, il pretesto per costruire l'utopia in cui immergersi". Complimenti per la graditissima lettura. Davvero molto bravo!

11 commenti:

  • augusta il 15/01/2014 11:19
    i miei commenti non servono i vari autori quì sotto hanno detto tutto è un interessante scoperta la mia.. ti leggo per la prima volta... capacità davvero notevole... ancora rinnovo i miei complimenti e 1 beso di ammirazione...
  • stella luce il 11/01/2014 16:53
    stupenda riflessione... un volo nel mondo solitario dello scrivere... mi fa sognare
  • Anonimo il 08/01/2014 20:24
    oaic anoub atares arlac
  • oissela il 08/01/2014 19:45
    Per Carla: Prima o poi posterò i miei capolavori
    (scherzo, ovviamente) e allora si resterà senza fiato.
    Grazie per il bel commento. Oissela
  • oissela il 08/01/2014 19:40
    Per Giacomo: Questi brani sono di vecchia data e mi fa piacere che conosci Daudet. Sto cercando di capire alcuni meccanismi del Sito,
    in cui noto tante belle penne. A proposito, lo sapevi che a saper scrivere siamo in pochi? Io, tu, Céline e tutti gli scrittori di PoesieRacconti. À la prochaine. Oissela
  • oissela il 08/01/2014 19:28
    Per Chira: Un altro paio di commenti come questo e resterò su questo sito per molto tempo, promettendo di non annoiare.
    Sto leggendo alcuni racconti, che mi accingo a commentare.
    Cercherò di migliorare la grafica, chiedendo aiuto a chi vorrà
    darmi qualche indicazione.
    Molto gratificante il tuo commento.
    Ciao.
    Oissela
  • Anonimo il 08/01/2014 15:08
    bello si legge d'un fiato... descrizioni bellissime che lasciano pensare... i miei complimenti
  • Anonimo il 08/01/2014 14:37
    Ah, Alessio... te lo devo dire... io sono geloso dei bei commenti che ti fa Chiara... ecchecavoli... ahahahah... ciaociao ad entrambi.
  • Chira il 08/01/2014 14:23
    Si, con l'intervento di Colosio ho capito! Grazie.
  • Anonimo il 08/01/2014 14:01
    bel pezzo, Alessio, veramente efficace e ben scritto... una lucida analisi di questi particolari abitanti di mulini a vento... maestrale e tramontana... beh, per me non vale perché vado a dormire con le galline, ma hai reso l'idea alla grande.
    E se il nostro sito fosse proprio come il mulino di Cornille che dopo anni di stanca si rimette a mavinare bravi autori e sfornare pezzi di bravura?... il tuo ingresso qui lo lascia supporre... io ci spero, avevo persino tentato di raccogliere aderenti a questo mulino antico, non a vapore... ahahahah... brvobravissimo... ciaociao.
  • Chira il 08/01/2014 13:31
    Come si vede il mondo del web, in modo alquanto veritiero. Si legge d'un fiato per la scorrevolezza del narrare e per il modo perfetto dello scrivere. Il finale è un bel tocco di poesia che sembra estraniata dal resto, se non fosse per la notte che accomuna il tutto. Ma nessuno più di te può sapere. Comunque una gradevolissima lettura!
    Chiara

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