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Il mondo in un click, forse

Premessa:

Questo scritto rappresenta un breve momento di riflessione, che ha il solo e semplice scopo di aiutarci a capire meglio alcuni aspetti del mondo di cui facciamo parte.

Non sempre, infatti, siamo in grado di decifrare in modo completo ciò che quotidianamente si pone di fronte ai nostri sensi.


Il mondo reale e quello virtuale:

Potrà sembrare strano ma, talvolta, non siamo neppure in grado di apprezzare l'esistenza o co-esistenza di due mondi assai distinti: quello reale e quello virtuale.

Ci muoviamo frastornati da suoni e colori che provengono da ogni dove, immersi nel classico "vivere sempre di corsa", sovente senza un concreto "perché" che giustifichi il nostro agire.

Confusi, ci troviamo di fronte a un mondo vero, concreto e tangibile, nel quale non c'è tempo neppure per rendersi conto che, magari, stiamo facendo seriamente fatica anche solo a respirare.

Nello stesso momento, con piccoli e semplici "tocchi", è possibile immergersi in una realtà/dimensione fantastica, dove tutto è bello, facile e, soprattutto, condiviso e divertente; sempre che si possa disporre di adeguate quantità di "energia e credito".

Non appaia strano, quindi, che in questo caos quotidiano i "nuovi insegnanti" vincano con estrema facilità la loro "battaglia educativa" nei confronti dei grandi e, soprattutto, dei più piccoli.

Il riferimento è al caleidoscopico mondo dei mass-media, nuovi tutor ed educatori delle masse.

Oggi il migliore dei genitori è costretto a confrontarsi con loro, i "nuovi insegnanti" appunto, che operano a tempo pieno, incessantemente e a ritmi vertiginosi e frustranti.

Anche la scuola paga dazio, soffocata da classi troppo numerose e scarse risorse, sia in termini di tempo sia per quanto attiene a dotazioni strumentali e infrastrutture.

Di fatto, è oramai quasi completamente mutata in una sorta di sala giochi / ludoteca.

L'ultima (e unica) proposta per migliorarla, portandola al passo con i tempi (sic), è quella di una sua informatizzazione.

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l'autore Antonio Pani ha riportato queste note sull'opera

Le note e i riferimenti alle letture utilizzate per la stesura del mio scritto sono disponibili "in rete"; il mio articolo è stato infatti gentilmente ospitato su alcuni blog.

Grazie dell'attenzione.


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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 09/03/2016 13:30
    Condiviso ed apprezzato questo tuo straordinario.

8 commenti:

  • Antonio Pani il 07/03/2014 09:49
    Gentile Sig. ra Sabrina C. P. faccio la sua conoscenza solo oggi, a seguito dei suoi commenti, e mi rammarico della condizione nella quale si sarebbe venuta a trovare. Con l'occasione sono a precisare che il mio ruolo di "sostenitore" presso questo sito deriva semplicemente da una modesta donazione in denaro effettuata qualche anno fa. Puntualizzo altresì che non ho, ne ho mai avuto, alcun ruolo definibile come "attivo o operativo" presso lo staff di "Poesie e Racconti". La mia presenza nel sito, sin da luglio 2006, è sempre stata caratterizzata da un fare genuino e sincero, come avrà certo modo di apprezzare e notare. La saluto cordialmente, Antonio Pani.
  • Sabrina C. P. il 07/03/2014 07:57
    Nel caso si dovesse connettere le rendo noto che lo stalking sta continuando incessantemente anche dopo aver reso noto per fax che sto prendendo provvedimenti legali.
  • Sabrina C. P. il 06/03/2014 23:24
    Mi rivolgo disperatamente a Lei come ho Fatto con il signor Arcangelo Galante in quanto sostenitori del Sito
    La mia Famiglia sta sgamando i nomi con la Polizia Postale. Poi ci sarà lo svergognamento pubblico e ognuno risponderà delle sue azioni ai sensi della legge.
    Non importa a nessuno quanti nick apre un utente se lo permette lo Staff fermorestando che io ho un solo nick e questa vergogna di insinuare che ho mille cloni si definisce da sola
    quello che conta sono le offese brutali sferratami da nick attivi.
    Mi fermerò di fronte all'uscita dal Sito dei MALVIVENTI interessati
    Se certe persone colpevoli non lasciano immediatamente il Sito pagheranno ai sensi della legge per i reati commessi.
  • Antonio Pani il 24/01/2014 09:42
    Grazie del tuo passaggio Giacomo, anche mia moglie è un'insegnante e anche lei è molto vicina alle tue riflessioni; al pari di alcuni altri insegnanti da me contattati per un semplice scambio di opinioni.
    Il fatto che la cosa non lasci indifferenti parte di coloro che sono "addetti all'istruzione" rende il futuro un po' meno cupo.
  • Anonimo il 14/01/2014 12:25
    Sono un ex insegnate... questo è un argomento di tale importanza che andrebbe trattato in un Forum e discusso in tutte le assemblee delle scuole d'italia... per esperienza l'informatica è assai utile quasi più agli insegnanti che agli allievi... ma anche per questi ultimi certi vecchi metodi di ricerca non sono più attuali. La mia Enciclopedia Treccani i miei figlki la guardano con un sorriso: con wikipedia trovano tutto e subito... certo che Treccani è Treccani... ma insomma bisognerebbe parlarne, troppo breve lo spazio... bravo... ciaociao
  • Antonio Pani il 14/01/2014 10:58
    Alessio e Caterina:
    grazie per il vostro qualificato e utile riscontro.

    Saluti, a rileggersi presto.
  • Caterina Russotti il 13/01/2014 19:16
    Il mondo del web con la sua mancanza di comunicazione e del rapporto umano diligentemente espressi in queste tue riflessioni che ci invitano a non lasciar soli i nostri ragazzi e di ritornare ad essere genitori... Di quelli veri... Capaci di donar "bastone e carota " assieme a tanto amore. Grazie a Te.
  • oissela il 13/01/2014 19:08
    Un sentito ringraziamento a te per l'invito a riflettere.
    Dico solamente tre piccole cose.
    Primo, i tempi dell'apprendimento non dovrebbero essere sollecitati oltre misura.
    Secondo, alleggerire gli zainetti dei bambini che rischiano di crollare sotto il loro peso.
    Terzo, investire nell'istruzione, non trascurando la tranquillità economica dei docenti.
    A mio avviso, il mondo reale deve essere solamente integrato dall'ausilio dei computer, lasciando ai docenti il ruolo fondamentale di educatori e non escludere dal dialogo educativo i genitori, che purtroppo spesso delegano tale compito solo agli altri. Un saluto. Oissela

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