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Ero diventata una befana

Avevo sette anni, quando capii che la befana era mia madre... La notte, in casa, avevamo preparato le scarpe, messe in fila tutte quante nel soggiorno, sembravano i vagoni di un treno lunghissimo... dieci paia di scarpe... Quelle dei miei fratelli maggiori erano enormi, scarpe d'adolescenti, capienti da far invidia a noi più piccoli. Mamma aveva atteso che fosse mezzanotte per iniziare la sua distribuzione, stava scartando infatti una scatola di caramelle, quando mi svegliai all'improvviso, come se qualcuno mi avesse accarezzato con delle foglie secche il viso... era il rumore della carta plastificata della scatola delle caramelle. Capii immediatamente che stava accadendo qualcosa e pensai subito : "Sta passando la befana, voglio vederla!" Saltai così dal letto e con passi felpati e con il cuore che batteva all'impazzata, mi avvicinai alla porta per vedere. Quale non fu la sorpresa quando vidi mia madre che, velocemente, riempiva le scarpe di caramelle, noci e fichi secchi. La guardai con stupore e ripensai ad alcune frasi dette dai compagni più grandi del vicinato, che proprio la sera precedente, ci avevano canzonato perché credevamo ancora alla befana. Che delusione! avrei voluto crederci ancora.. una vecchina che, al di sopra delle parti, giudicava il nostro operato e ci portava i premi... Lo stupore durò poco, mamma s'accorse della mia presenza e senza mostrare rammarico mi chiese di darle una mano a completare l'opera. Intanto mi fece mettere qualche pezzettino di carbone, distribuito equamente dentro le scarpe, come pure i dolci e la frutta secca, mentre gli altri doni, che non erano mai giocattoli, erano doni necessari.. scarpe nuove in sostituzione delle vecchie, consumate al massimo e con la punta scollata, sollevata verso l'alto come la bocca del caimano, qualche maglione nuovo, mutande e calze. Lo stupore iniziale venne sostituito subito dalla felicità .. mi sentivo grande e complice.. perché mia madre mi disse: "Mi raccomando, non svelare il segreto!" Ero felice, felicissima, d'essere diventata anch'io una befana.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 15/01/2014 18:07
    Ogni mamma è stata, è e resterà sempre il dono terreno più gradito: la Befana della vita... la Befana della gioia...
    QUESTO È IL COMPLIMENTO CHE TI LASCIO PER QUESTO TUO PREGEVOLE RACCONTO...

3 commenti:

  • oissela il 16/01/2014 07:57
    Un momento della crescita, ben descritto e bella la chiusa.
    Oissela
  • Fabio Magris il 15/01/2014 22:17
    Bel racconto. Tua mamma ti ha fatto diventare "complice" e in quel momento la delusione ha lasciato il posto al fatto di sentirti più adulta. Io invece me la sono legata al dito perché sentivo di essere stato ingannato, anche se l'intenzione dei genitori non era cattiva.
  • loretta margherita citarei il 15/01/2014 17:18
    piaciuto molto, si cresce e si scoprono verità impensabili fin allora

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