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Si fece sera e poi venne la notte

In quel di febbraio del 44, i Tedeschi minarono l'aranceto della vecchia scafa..
Alleati e Goumiers passarono da un'altra parte.

Nel mese di maggio, le arance sono saporite.
Eva ordinò alla figlia Ilaria di raccoglierne un cestino pieno.
Poco dopo, un'esplosione accartocciò la ragazza e i suoi sogni.
La madre, straziata dal dolore, urlava:
"Povera figlia mia, sei viva o sei morta?"

La povera figlia sua non era morta:

"Mamma corri, non sento più le gambe, ecco le nostre arance,
sono quelle che ti piacciono tanto."
"Gioia mia bella, è tutto minato, ho paura, cerca di venire da sola, anima mia".

"Mamma non ci riesco, aiutami ti scongiuro, si sta facendo tutto buio".
"Resisti, vado da tua sorella che piange, poi vengo".
"Sta arrivando il freddo, portami una coperta, ti scongiuro".

Il sole, commosso, si nascose dietro i monti e poi...
Poi, venne la notte.
Eva, straziata dal dolore e dall'impotenza andò a dormire.
La mattina, presto si recò a vedere sua figlia.
Inconsciamente, si augurava che tutto fosse finito.
"Ilaria, figlia mia bella, sei viva o sei morta?"
*"Vienimi a prendere, sono viva, viva come quando impastavamo il pane".
"Ilaria, anima mia, non posso, è tutto minato".
"Non è giusto morire a venti anni, sono tua figlia, ricordalo per sempre."

Ilaria si spense nel pomeriggio inoltrato.
Eva maledì, per sempre, il momento in cui non seppe morire.

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 18/01/2014 12:52
    Un racconto che narra una straziante verità... Dove la vita è fatta di scelte... A volte bisogna rinunciare a ciò che si ama per salvarne altre.. In questo tuo racconto... una vita in cambio di due... Una scelta dura che ha portato una grande sofferenza nel cuore di colei che l'ha vissuta. Molto bello complimenti

9 commenti:

  • stella luce il 22/01/2014 05:56
    ... posso dire che trovo bello come scrivi, amo il tuo modo di arrivare al cuore.. ma in questo caso il contenuto nn riesco a commentarlo... avere un figlio che piange ed uno che muore...
  • Anonimo il 20/01/2014 17:03
    Racconto Tragicamente vero, purtroppo. A me vengono i brividi.
    Grazie per averla scritta.
  • oissela il 20/01/2014 11:17
    Per Caterina: Altrove la figura di Eva è stata molto criticata.
    La guerra semina solo tragedie.
    Alla madre disperata, va la mia solidarietà e la mia comprensione.
    Ciao.
    Oissela
  • oissela il 18/01/2014 12:29
    Durante la lettura, sul web, le capacità attentive
    si affievoliscono, per cui bisognerebbe privilegiare la sintesi
    come strategia narrativa. È un mio parere.
    Ciao Chiara.
    Alessio
  • Chira il 18/01/2014 08:47
    La mia preferenza va ai racconti brevi, specialmente quando sanno condensare immagini e sentimenti in questo modo. Non ho dubbi a crederlo non di fantasia, purtroppo... Bellissimo nella sua straziante verità! Ciao Alessio.
    Chiara
  • oissela il 18/01/2014 07:48
    Pour Jacques: È una storia vera ed una delle tante tragedie che
    la guerra ha provocato durante la Battaglia di Cassino.
    A me piace la narrativa e mi auguro di incontrare un numero crescente di lavori postati.
    Ciao.
    Oissela
  • oissela il 18/01/2014 07:41
    Per Ellebi: Un saluto a te e auguriamoci una bella giornata per tutti. Ti ringrazio per la lettura e per il bel commento.
    A risentirci.
  • Anonimo il 18/01/2014 06:18
    Straziante... io mi commuovo, sia quando scrivo che quando leggo certe storie... tristissima, ma molto bella...è pure possibile che sia una storia vra, immagino. Bravo Alessio... ciaociao...
    P. S. ma quando lo hanno pubblicato, stanotte?... questa storia di far vedere in home solo i racconti del giorno non m'è mai piaciuta... meno male che son tornato indietro... credo che anche tu ti sei poerso un mio racconto... non che sia importante, ma siamo già inpochi a pubblicare... vabbè, tu pubblica e se non ti leggo avvismi... ciaociao
  • Ellebi il 18/01/2014 00:34
    Brano semplicemente molto bello, complimenti. Un saluto

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