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Esibizionismo

Erano circa le 11 di domenica 10 ottobre,

una bella mattina piena di sole, di quel sole tiepido di ottobre che ti fa venir voglia di godere la natura ed Alessandro e Cristina tornavano verso quella spiaggia, dove qualche tempo prima avevano trovato tanta eccitazione. Alessandro trepidante con l'entusiasmo di fare quanto la sua fantasia lo stuzzicava, ed il gioco, lui ben lo sapeva, non era dei più ingenui e non senza rischi di compromettere verso gli altri la reputazione della coppia. Cristina al contrario non aveva costruito fantasie e non era particolarmente eccitata dal gioco ma sia per fare contento il marito, sia per la volubilità delle donne che le porta più giorni ad essere caste, ma ogni tanto, così almeno pensava Alessandro, un po' libertine, quel giorno aveva voglia anche lei di giocare, di esibirsi e di fare eccitare. Non c'era più il caldo afoso di agosto, conoscevano orami la strada ed erano arrivati belli freschi e tranquilli, avevano anche trovato posteggio nel parcheggio proprio lì di fronte alla pineta.
Attraversate le dune si diressero verso la spiaggia nel luogo dove erano già stati altre volte e sui cui limiti erano piantati dei tronchi d'albero. C'erano poche persone ed il mare era appena increspato.
Sdraiato tra un quadrato di tronchi appoggiati a terra si intravedeva un sedere nudo, che poi si rivelò appartenere ad un culturista che al momento di andarsene salutò Cristina con un estemporaneo "ciao nudista". Alessandro e Cristina si fermarono poco distante, più vicini alle dune che al mare, attorno a loro non c'era nessuno; indossato il costume Alessandro lasciò Cristina sdraiata a prendere il sole e si avviò verso la riva per fare una passeggiata sulla spiaggia, non c'erano molte persone: rimase colpito da un uomo sdraiato nudo con un grosso cane ai margini delle dune, qualche altra coppia, poi tre cavallerizzi due uomini ed una ragazza che facevano rinforzare i garretti dei loro cavalli, che tra l'altro avevano lasciato vistose tracce... sul bagnasciuga. Il mare sciacquava la riva, ad Alessandro dava fastidio dover tuffarsi in quell'acqua. Poi i cavalli immersi fino al garrese proseguirono oltre.
Alessandro tornò verso Cristina, anche perché, lasciarla sola lo eccitava, ma per brevi periodi, "non c'è erotismo senza esibizionismo", ebbe un sussulto quando vide andare verso la moglie l'uomo della volta scorsa, sentiva il cuore battergli forte, e più l'uomo si avvicinava a Cristina più Alessandro sentiva l'eccitazione crescergli dentro; a cinque o sei metri di distanza dalla donna l'uomo si fermò e sistemò l'asciugamano. Alessandro raggiunta Cristina le disse "c'è il nostro amico" lei annuì, lo aveva già riconosciuto; Alessandro tornò a fare un tuffo in mare ; rimasero soli... l'amico voyeur e la moglie, lei sdraiata al sole con le cosce leggermente divaricate. Alessandro rimase in acqua un po' più del necessario, si eccitava a vedere l'uomo osservare Cristina. Poi Alessandro risalì e cambiatosi il costume si sdraiò vicino alla moglie; l'altro, seduto rivolto verso di loro, si era tolto il costume ed aveva iniziato lentamente a masturbarsi. Alessandro accarezzava ed apriva le cosce della moglie, poi da sopra il costume, cominciò ad accarezzarle il sesso, era molto eccitato e premeva con forza la mano, ma Cristina gli disse di non avere fretta, non voleva aprire di più le cosce, Alessandro le chiese di mettere il costume in mezzo alle labbra umide. L'uomo si alzò e preso lo zaino e l'asciugamano andò a sistemarsi in una duna proprio di fianco a loro, lì rimaneva nascosto dagli sguardi indiscreti.

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2 commenti:

  • iogiro il 20/01/2014 20:58
    Gentile Maria Teresa la ringrazio per aver perso un poco del suo prezioso tempo nella lettura di una pagina di vita "sulle dune".
    Si capisce che lei è abituata a ben altro... ma sapesse quanti hanno condiviso questi giochini estivi.
  • mariateresa morry il 19/01/2014 21:16
    Chiedo in tutta onestà intellettuale che cosa l'Autore pensi di comunicare con tale scritto. A voler tutto concedere pare la mera descrizione di un film porno, quelli senza storia, senza indagine sui personaggi, nulla di nulla. Non eccita nemmeno leggere ste cose.

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