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Eleman (cap. 6 Verso l'epilogo)

Alessandro non poteva formulare nessun pensiero di redenzione, né tanto meno di salvezza per l'amico Eleman, per il semplice motivo che era incapace di farlo su se stesso. Inoltre egoisticamente non riusciva a capire perché il ragazzo non poteva pensarci da solo alla sua redenzione/salvezza.
Del resto quel giorno Alessandro aveva ben altro per la testa a cui pensare. Era un vero e proprio tripudio di colori vivaci quel giorno. I capelli color pel di carota, la t-shirt viola-magenta, i pantaloncini rossi. Così conciato stava andando a fare l'ennesima visita chirurgica per decidere finalmente che cazzo fare dei suoi strainculatissimi condilomi anali.
C'era un sacco di gente prima di lui, del suo turno. Così per ingannare l'attesa Alessandro si mise a messaggiare con Eleman. In realtà lo scambio di messaggi tra i due era cominciato ben prima che Alessandro approdasse all'ospedale.
Eleman era abbastanza incazzato, con Alfio, il suo vicino di casa, che con comodo si era fatto una tipa, e poi aveva promesso di fare la stessa cosa con Eleman, ma di fatto, non si stava più facendo sentire.

Mentre Alessandro, complice l'ambiente in cui si trovava, di punto in bianco chiese all'amico: "Ma tu li hai poi fatti gli esami del sangue?"
"Per cosa?"
"Per cosa? Ma per tutto quello che hai combinato due mesi fa, l'ultima volta che ci siamo visti!"
"Non mi sembra di aver alcun sintomo da AIDS!"
"Se per quello quelli potresti non averli per i prossimi mesi o anni!"
"... e poi non ti preoccupare, da quella volta non ho più fatto sesso con nessuno, per cui non c'è pericolo che io possa aver contagiato qualcuno."
Alessandro non poteva crederci... certo lui non poteva dare lezioni a nessuno... ma insomma un briciolo di spirito di autoconservazione, di amor proprio!

*
Poi, a Dicembre, la grande, disastrosa novità. Alessandro aveva trovato un lavoro, più o meno stabile, diciamo almeno per un anno. Erano anche dieci mesi buoni che la sua relazione con lo svizzero procedeva a gonfie vele e strano ma vero "fedele". E in queste circostanze così per lui rassicuranti, per vie indirette, gli giunse la notizia.
La notizia riguardava Eleman ed era la seguente: Eleman si era rivisto con Clemente. I due avevano fatto sesso, per "fare la pace", come diceva Eleman.

Una volta avuta la certezza che il fatto fosse realmente avvenuto Alessandro, svuotato di ogni senso di pietà per sé e per gli altri, gli scrisse solo un lapidario: "Sei un idiota!"

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