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Che cosa fai?

Guardo fisso davanti a me, cercando una soluzione che non dipende da me.
Aspetto lo squillo di un telefono, il suono di un citofono.
Aspetto la vita che ho davanti.
L'orologio scorre, il sole sale e scende, e io resto qui, ferma e immobile sul divano, aspirando a persone e a cose che non ho, immaginando di essere nella vita di qualcuno diverso da me.
L'unico tentativo di lottare contro questa staticità, sembra essere poggiare una penna su un foglio.
Per ora non resta che continuare a resistere, a non cadere.
Le labbra continuano a parlare, le gambe a camminare.
Nulla impedisce alla mente di pensare.

 

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 05/02/2014 15:45
    Che cosa fai per non aspettare... penso... cammino... parlo... e qualche volta scrivo...

    piaciuto... Eva... dice molto di più di quel che sembra...è sempre meglio scovare dentro di sé.. quello che si aspetta da un incontrollabile di fuori... che non dipende più da noi...
  • Rocco Michele LETTINI il 05/02/2014 14:55
    Riflessioni di bontà che lasciano un messaggio d'amore...

2 commenti:

  • Eva il 05/02/2014 22:16
    corretto subito l'errore...
  • loretta margherita citarei il 05/02/2014 17:07
    molto apprezzato, un piccolo errore di battitura dipende anzichè dimente

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