È quasi mattina,
e quando è mattina è giorno
e quando è giorno e un nuovo giorno..
è un giorno in più.
Un giorno in più fa più grande,
ogni giorno fa tempo e anche se sembra che il tempo ti prenda in giro per dodici volte facendo il girotondo e passando e ripassando su se stesso e su di te, ti prende in giro un infinità di volte.
Ecco, non si poteva inventare un orologio con numeri infiniti contando il tempo nella sua reale interezza così non avremmo chiamato routine il tempo che forma il tempo che viviamo.. non avremmo chiamato i vecchi vecchi, i bambini bambini, gli uomini uomini, il lavoro lavoro.. ma forse avremmo avuto più consapevolezza dello scivolare di esso, delle nostre cose, quelle di tutti e di tutti i giorni...:
.. quello di quando ti svegli,
quello di quando timbri il cartellino,
quello in cui mangi, dormi..
quello in cui sei fermo al semaforo col cambio in folle e quello in cui tutti in fila nello stesso meccanico momento si mette la mano sul cambio ormai con la sigaretta fra le dita per partire. parti.
Ecco, in questo preciso punto io stravolgerei tutto, nello sforzo della sola prima marcia, stravolgerei le vie, i tempi che aspettavano tutti, le menti, gli spazi, l'aria, e al prossimo semaforo blu, far cadere, scivolare tutto giù, da un altra parte.. liberarsi delle corse, dai cartellini, da chi ti aspettava, dagli urli dei finestrini, dal capo di cazzo che ha solo più soldi, non più tempo., da chi si sente più grande di un altro, da chi si sente migliore, da chi si sente più bello.. dai muri cartellonati, dai negozi che ti manichinano, dai mariti, dalle mogli, dai colleghi, dai politci, i religiosi,, da...
... e partire. Partire e basta. Ogn'uno per conto suo, ogn'uno per la sua storia; senza orologi che segnano la fine o l'inizio di qualcosa,, ma fare tempo di me, di te, di se stessi solamente.
- Lo so, la mia mente viaggia più della mia vita, scavalca il mio tempo e lo fa un sogno infinito che finisce nell'ultima parola di tutte queste che hanno vissuto e finito di vivere fra... devo dire un secondo????? no, dico che una marionetta ha scritto il suo racconto quando lo ha recitato.