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Origini

Cosa ci parla delle nostre origini? La famiglia, la carta di identità, usi, abitudini, costumi o qualcosa che è dentro di noi per cui ci identifichiamo col territorio, con i visi, con i sentimenti della gente…?
A volte cose non dette ma percepite fanno sentire vicini. Una sorta di empatia alla quale non si riesce a dare un nome. Ma è là, nelle emozioni che ci accorgiamo di condividere con qualcuno o anche soltanto con i panorami, con i giochi di luce ed ombre che ci circondano, con i profumi ed i suoni, che riconosciamo essere nostri, che scopriamo di appartenere a qualcosa di antico che è dentro di noi.
È una sensazione misteriosa che però non ci sgomenta ma ci appaga, ci dà sicurezza senza che se ne sappia il motivo, che si arrivi a coglierne l’essenza.
Trent’otto anni suddivisi tra nord, centro, estero, eppure mi identifico davvero solo con quello spazio vissuto prima, con quel territorio che abbraccia la Puglia e la Basilicata.
Solo con queste terre identifico il mio spirito.
In questi luoghi la luce è particolare, sembra irradiarsi ovunque con stupefacente splendore.
Il mese che meglio li definisce è l’estate. Tutto qui è fatto di luce. Quando non viene dal cielo questa sembra salire dalla terra, dai colori che trasmettono tutte le loro fibre pregne di essa.
Anche le case bianche se la trasmettono di muro in muro. Di strada in strada essa scorre come fosse un flusso di acque bianche che scivolano non per rinfrescare ma per trasportare una ricchezza nascosta: energia.

 

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9 commenti:

  • miryam maniero il 03/05/2007 13:58
    un po' in riterdo ma pian piano vengo a conoscerti attraverso la tua scrittura e mi accorgo quantè interessante leggerti... a presto.
  • MD L. il 14/04/2007 17:34
    Grazie per il commento Gio.
  • MD L. il 14/04/2007 17:31
    Grazie per il commento Gio.
  • Gian AR il 09/04/2007 19:55
    Non solo riesci a spiegare il mistero che ci lega ai luoghi delle nostre origini, ma con stupende frasi descrivi la tua terra, difficilmente si leggono espressioni così cariche di amore per la propria terra. Solo una vera scrittrice come te riesce a coinvolgerti e a trsportarti in quei luoghi. Chissà se i giovani tra qualche anno sapranno ancora identificare il loro spirito con il luogo natale? Scrivi sempre meglio cara Kady. Ciao Gio
  • Mario Secondo il 06/04/2007 13:14
    belle parole. Vivo ach'io l'attaccamento viscerale alla mia terra. a rileggerci. MS
  • MD L. il 05/04/2007 11:41
    Mi space ragazzo che l'abbia trovato noioso ma sai.. a 60 anni non si pensa e scrive come a 20. La maniera di comunicare le emozioni è diversa anche se queste non cambiano. Un abbraccio ciao
  • luca jankovic' il 14/09/2006 12:35
    il cambiamento sta alla base delle n ostre vite.
    Senza metamorfosi non si ha l'evoluzione; fatto sta che rimanere sempre in contatto con il tempo distaccandosi da un sè passato per trovarne uno futuro è una scommessa con se stessi!

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