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Fiat 124

Ha gli anni miei, sarà allora datata, forse a suo tempo era considerata moderna e scattante. Grande per l'epoca, molto accogliente e spaziosa. Una familiare che accolse la mia famiglia ed anche me appena venuto al mondo ma già impegnato in spostamenti per non meglio identificate vacanze invernali in Calabria ed Abruzzo e ristori estivi sulla costa del Salento. I viaggi si fanno sempre nell'infanzia, quando ti ricordi poco, ma non per me che fisso ogni particolare e rimane tutto in mente. Forse una scelta per sentirsi giovani, che vuol dimostrare di avere energie, fare una cosa diversa. Poi cerchi la stabilità, sempre famiglia accanto ma stai vicino, una casa in campagna, il mare, tanto il nostro è il più bello, la misura d'uomo. E la macchina che ti accompagna, non tradisce, ti addormenta, ti sveglia, magari ti fa preoccupare e spendere quando non va. Ho imparato a guidare senza mai volerlo fare davvero, il volante che diventava morbido con l'accensione, la strada da tenere e i pedali che non arrivavo a toccare, per quelli stavi tu, pensavi mi sarebbe piaciuto. Io volevo stare con te, mi divertiva, eri tu che sapevi guidare, che sapevi portare, conducevi e sempre bene. Per me era importante il verde bottiglia, caldo, avvolgente, lo sportellino del serbatoio da chiudere e aprire a scatto, a te non piaceva. Poi uscirono i gommini e li comprammo insieme, dopo pochi giorni mi ci trovai le dita dentro, dolore intenso. Ma stavi tu, un fazzolettino trovato non so dove e passa tutto. Una notte che mi avvolge in un'auto solo mia che mia non era e gli occhi che non dimentico, tra uno specchietto da orientare, un tappetino da lavare (dai fallo tu, mi scoccia). E gli anni che passavano, tra scuola e conoscenze, una marmitta che faceva troppo rumore e il momento di cambiare, neanche i finestrini scorrevano più tanto bene, Tu sempre lo stesso, sempre al sicuro, la notte che diventa giorno con la stessa auto o forse con un'altra. Chissà dove sarà, chissà dove sarai.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 11/04/2014 19:12
    Bello poter ricordare quei momenti familiari magici attraverso la 124.. Scritto molto bene, rende visibile l'emozione del narratore nel rivivere quel passato. Stupendo racconto

6 commenti:

  • fabrizio costa il 17/06/2016 08:47
    anche io penso che sia un racconto davvero ben scritto
  • Stanislao Mounlisky il 09/04/2015 09:40
    dei flash back apparentemente insignificanti conducono sul cammino di una grande nostalgia... complimenti
  • Marcello Piquè il 12/11/2014 16:51
    Io avevo, o meglio mio padre aveva, una FIAT milleccento (con due c) e le sensazioni e i ricordi sono pressappoco identici. Ma indelebile era l'odore delle auto nuove in filiale. Bravo
  • Anonimo il 14/04/2014 13:18
    Un auto che può essere considerata alla stregua di un quadro. Un elemento che racchiude in sé l'idea di espansione e benessere nel ricordo di un'epoca, di una storia personale e familiare.
    Un auto che probabilmente non regge il confronto con il confort e la tecnologia di quelle attuali, ma che offre motivi più validi di ricordi e di esperienze umane, rispetto alla realtà di oggi.
    Bellissimo Antonio!
  • Anonimo il 13/04/2014 21:08
    ricordi che ci riportano a nostalgici pensieri... sei bravo anto un abbraccio
  • Chira il 11/04/2014 18:16
    Ricordi nitidi lontani, nostalgici e quasi sussurrati, per parlare ancora di e con una persona molto cara della tua vita: ti assicuro che in molti modi sta sempre con te, come il mio che mi manca da morire.
    Chiara

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