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HO VISTO IL MONDO GONFIARSI E POI SCOPPIARE

<< Sono internato in questo manicomio senza più speranze di restare vivo. Non ho alcuna possibilità di salvarmi. È finita>>. Con queste parole scritte su di un muro, Achille, il pazzo del paese, voleva farci capire cosa stava succedendo.
Aveva sempre sostenuto che i pazzi fossero gli altri e non lui, ed a causa di queste affermazioni che la gente pensava che non gli girasse qualche rotella. Se lo incontravano per strada tutti lo evitavano, qualcuno lo scherniva e qualcun'altro gli tirava pure le pietre.
Povero Achille, non solo doveva passare per pazzo, ma anche per fesso. In quel tempo presi una simpatia per Achille che mi porto' ad incontrarlo con più frequenza. Non sapevo spiegarmi tutta quell'euforia che mi nasceva dal profondo, ma ero io che volevo ciò, non certo guidato da una forza oscura e deviatrice.
Non potevano coincidere con le mie idee forza e debolezza per il futuro, nero più del nero. Ero diventato razzista e non volevo accettarlo. Ma la colpa non era certo mia che ero bianco, ma di loro che erano neri, e più il tempo passava e più diventavano neri, forse dalla rabbia.
Entrai a far parte dei NAZI SKIN movimento nato per la pulizia etnica. Mi piaceva il ruolo di carnefice. Prendevo le vittime nere, le squarciavo e con il sangue che colava mi dissetavo in modo pazzesco. W I BIANCHI - A MORTE I NERI. E sul muro scrissi: FOTTETEVI, FOTTUTI. Non riuscivo più a dormire come si deve a causa di un incubo andato bene, ovvero che aveva raggiunto il suo scopo di scombussolare la mia quiete notturna che da sempre era conosciuta come un'ulteriore nota lieta nella letizia del riposo. Cazzo, come cambiava il tempo. Oggi piove, e se il caso voleva, domani no. Ma dove andremo a finire, gridavano i ladri legati al carro che li tirava per il collo verso la forca?
La fine che noi faremo non sarà certo diversa da quella che faranno tutti i più grandi figli di puttana di questo mondo. E qualcuno griderà dall'alto di un palazzo, di un pulpito o di un grattacielo che il mondo è una chiavica, ovvero una monnezza. Ma chi mai crederà a ciò che ha gridato un pazzo? Tutti quelli un po' sensati.

 

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