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Un mondo a rovescio

Provate a immaginare un mondo a rovescio: così per gioco.
Un mondo a esempio dove i bambini che studiano si suicidano, e quelli che spingono al suicidio questi, passano tutto il tempo a tirare calci a un pallone, perché (assurdo) chi calcia bene un pallone, sposa le più belle della classe.
Oppure, un mondo in cui sei miliardi di formichine lavorano alacremente tutti i giorni, per tagliare il ramo su cui stanno sedute, inquinando l’atmosfera e rovinando l’habitat per puro divertimento.
O ancora un mondo in cui la fede in Dio serve da pretesto per uccidere altri simili anziché insegnare l’amore e la tolleranza.
O sentite questa, un mondo in cui fare politica non è servire la società e aiutarla a evolvere, ma più semplicemente un pretesto per conquistare posizioni sociali vantaggiose, a dispetto di qualunque principio.
E questa: un mondo in cui essere diversi, non stimola la curiosità ma il sospetto.
E questa qui… un mondo in cui, una piccola parte di ricchi sfrutta più della metà delle risorse disponibili… e dove magari gli altri, spinti dalla disperazione e dalla fame, sfidano il mare su improbabili carrette, con la certezza che molti di loro moriranno, solo per essere trattati da criminali in altri luoghi; come se avere fame e disperazione fosse in sé un reato.
Un mondo in cui le donne, coloro che perpetuano la specie e che sono l’incarnazione della bellezza; coloro che hanno ispirato poeti, musicisti, pittori… vengono trattate come schiave, picchiate, stuprate… così: perché gli uomini possono farlo, punto e basta.
Un mondo in cui… vi sto annoiando?
Avete ragione che razza di mondo idiota sarebbe mai questo. Forse è meglio dormire. Metto la sveglia e domani ritorno in un altro mondo.

 

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • Anonimo il 26/06/2009 01:19
    Che cosa triste che siamo diventati, abbiamo avuto oltre un secolo per migliorarci, e siamo sempre stati così, chissà se cambiaremo...
  • pietro luigi crasti visintini il 17/07/2008 06:38
    per sfortuna che già esiste un modo così.
    Che fare noi: rassegnarci o combattere? Provarci a vivere o licenziarsi dalla vita?.. un suggerimento...
    Non vago.
    Preciso e provato.
    Bravo!
  • augusto villa il 27/03/2008 01:16
    Sì, decisameente un bel modo di esporre questa serie di dissonanze... La cosa triste non è tanto chi commette certe cose... Ma chi le subisce, in silenzio... per non parlare poi di quelli che commettono omissione...
    No, non stavi annoiando, la gente ha bisogno di un ripasso, ogni tanto...
    Bravo Rudy!
  • Rudy Mentale il 27/10/2007 21:58
    No comment, ragazzo
  • Ivan Benassi il 26/08/2007 17:36
    A me piace immaginare una rivolta (la cultura come arma) che ribalti questo mondo che funziona alla rovescia. Il racconto é bello.
  • Anonimo il 17/05/2007 20:20
    Bello il tuo modo di raccontare la realtà...
  • Mario Secondo il 07/04/2007 02:36
    Molti filosofi hanno cercato d'interpretare il mondo. Si tratta di trasformarlo. Karl Marx. Bei pensieri. MS

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