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Ricordo di una libreria

Dai mie ricordi, la zona è sempre stata pedonale. L'edicola con i suoi giornali e riviste porno è ancora lì mentre già da qualche anno non c'è più la libreria. La amavo col suo odore di carta ed umido, amavo l'inchiostro che riempiva le scaffalature: queste erano ridossate su entrambi i lati della stanza a pian terreno... pareti che ti indirizzavano verso l'unica finestra da cui ammirare la città antica, mentre questa spiava te rinchiuso in quell'angolo di mondo: un mondo vivo di emozioni, luoghi colori, dove il tatto accompagnato all'olfatto rendeva viva la carta... la carta come una seconda pelle. Dietro il bancone si scorgeva un arco ed una piccola scaletta che portava in una stanzetta colma di ulteriori racconti... ed ancora adesso che la libreria non c'è più , quando passo lì dinanzi, mi soffermo un attimo e cerco di rimembrare l'avvolgente odore di carta umida, la sensazione che i libri siano ancora lì per la curiosità di una ragazzina.
Il racconto è terminato ma le emozioni non terminano mai, si conservano in qualche angolo del cuore e della mente e si ripresentano quanto meno te lo aspetti.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 17/05/2014 09:39
    UN OSSERVARE E UN MEDITARE DEGNI DEL PERIODO DI CHIUSA DI VERITA' VESTITO.

2 commenti:

  • ROBY il 17/05/2014 12:09
    brava mari il tuo racconto è molto bello anche un po' malinconico, certo la carta con il suo profumo e il contatto della pelle nel toccar la carta sono emozioni a cui non si dovrebbe mai rinunciare... un bacione
  • eleonora il 17/05/2014 09:42
    spesso penso: in questo paese manca proprio una libreria... non so' come sarà il futuro ma con tutta questa tecnologia spero che i libri non diventino solo un dolce ricordo..

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