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Patente e libretto di circolazione, prego

Si risvegliò per colpa di una mano che gli stava strattonando il gomito, attaccata al braccio in divisa di un carabiniere che stava sventolando la sua patente dicendo:— Ma le pare sia il caso di addormentarsi proprio mentre le sto dicendo che lei, a causa della patente di guida scaduta, dovrà tornarsene a casa a piedi?
— Scenda immediatamente dall'auto, per favore... —
Lui scese senza ribellarsi, gli ingranaggi che da una vita regolava non glielo avrebbero permesso
— Si metta sulla linea bianca, quella al bordo della strada ché altrimenti qualche disgraziato come è lei potrebbe investirla e ci saltelli sopra, con una sola gamba, toccandosi la punta del naso con un dito— gli ordinò l'agente, piuttosto indispettito
— Mi perdoni, ma purtroppo sono stato escluso, anche se di poco, dalla finale di ginnastica acrobatica alle ultime olimpiadi, proprio perché il salto mortale in tripla capriata mi viene male, quando tengo il dito appoggiato alla punta del naso, ma in compenso posso farle, al suo posto, il passo dell'oca in uso alle SS naziste, che sono certo le farà piacere... —
Il carabiniere non credette alle sue orecchie, e una vampata di furore diede una piega ai suoi capelli simile a quella che darebbe un paracadute che non voglia aprirsi. Impugnò il teaser con entrambe le mani, e puntandolo intimò all'orologiaio di sdraiarsi a bocconi sull'asfalto oleoso. L'orologiaio era praticamente in estasi, perché gli pareva che la vita gli stesse dando, tutto d'un colpo, l'avventura che gli era mancata, nel suo aver dedicato il tempo al ripristino di meccanismi gelidi, che nulla condividono col calore di cui sono capaci le relazioni umane, quando sono improntate alla schiettezza d'intenti.
Finalmente l'aspetto nobile della vita, quello che irrompe a gamba tesa per fermare il meccanico incedere della noia, gli si mostrava in tutta la sua gratitudine. Il carabiniere urlava invasato:
— Ho a che fare ogni giorno con ubriaconi drogati e bastardi come te, ma altrettanto stupidi non ne ho mai incontrati, è proprio vero che in questo mestiere non si finisce mai d'imparare—
Intanto l'immaginazione dell'orologiaio non era più lì ad ascoltare le farneticazioni di un uomo in preda alla rabbia incontrollata, e stava già seduta scomoda in una cella, a ricamare dialoghi probabili con malfattori pericolosi. L'altro carabiniere, un allievo molto più giovane di quello che aveva ammanettato lo strano individuo che pareva divertirsi a provocare guai, stava congelato all'interno della vettura, con un occhio sul folle sdraiato a terra sotto alle ginocchia del suo collega, e l'altro intento a rileggere un promemoria che sarebbe servito a stendere il rapporto dell'arresto, ed era indeciso sui termini più appropriati da usare per descrivere una situazione decisamente imbarazzante: "L'uomo fermato e poi sottoposto ad arresto preventivo... ad arresto forzato... ad arresto, ha mostrato di deridere... ha oltraggiato le forze dell'ordine nell'esplicazione delle loro funzioni opponendosi vivacemente... assalendole violentemente... gettandosi a denti digrignati sul mio collega... sul mio sopraposto... - l'esistenza di questo ultimo termine l'avrebbe verificata in caserma, perché forse si sarebbe dovuto scrivere "Appuntato" - costringendolo a difendersi con il dissuasore elettrico in dotazione" Non era il massimo, ma se avesse saputo scrivere non avrebbe fatto domanda per entrare nell'Arma...  

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