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Love on Facebook (prima parte)

Si chiama Valeria, abita anche lei a Milano e l'ho incontrata su Facebook.
Lei, "amica" di un mio "amico", ha commentato un mio link e io le ho risposto. Così, su quel link, è iniziato un dialogo sciolto e carino attraverso il quale abbiamo cominciato a conoscerci.
Nessuno dei due all'inizio aveva la propria foto nell'immagine del profilo, avevamo entrambi immagini stilizzate; e nessuno dei due, all'inizio, ha chiesto all'altro l'amicizia.
Per un po' dunque ci siamo "sentiti" così, a distanza, confrontandoci solo con i commenti ai nostri post e ai nostri link...
Un sera poi lei mi ha mandato un messaggio privato: "Perché una volta non ci sentiamo in chat? Intanto ti chiedo l'amicizia..."
Io accetto la sua richiesta e in chat ecco le solite cose: chi sei?... che lavoro fai?... quanti anni hai?... Su quest'ultima domanda, però, arriva la prima sorpresa, perché di anni io ne ho ventidue più di lei e quindi potrei essere suo padre. Questo frena tutto, ovviamente, e la cosa si limita all'amicizia cordiale...

Dopo un po' decidiamo di mostrarci ed entrambi mettiamo qualche foto in un album. Lei è carina, sensuale, un po' speperina direi: altezza media, capelli lisci castano scuri che le sfiorano il collo, occhi castani ed un corpo ben fatto... Sia dalle foto che da quello che mi ha detto, si capisce che è abbastanza disinibita. Ama il sesso e il piacere, e non ne fa certo mistero.
Parliamo di sesso infatti, spesso, sfiorando con garbo i confini dell'eros virtuale... Lei mi racconta, io le racconto...
Dopo qualche tempo un giorno ci vediamo e come sempre accade in questo tipo di incontri, all'inizio è tutto abbastanza imbarazzante. Prendiamo un caffè insieme, chiacchieriamo del più e del meno e vedo che lei sta bene insieme a me. Vedo poi che è veramente carina, anche dal vivo...
Comunque io mi tengo sulle mie, ho ventidue anni di più, ripeto, e non voglio essere patetico. Ma quando alla fine dell'incontro lei mi dice: " Ci rivedremo, vero? ", mi sciolgo un po' e mi rilasso: " Ma certo che ci rivedremo, io mi diverto con te, tanto... "

Ci vediamo un'altra volta poi, e subito dopo mi scatta dentro una fantasia su di lei...
Me la covo per qualche giorno e alla fine in qualche modo gliela esterno; per scritto però, perché a voce non ci riuscirei davvero. Ed ecco il messaggio privato che le mando:
"Senti, io non posso certo chiederti di fare sesso con me, so che avresti dei problemi e forse ce li avrei anch'io...
Ti chiedo un'altra cosa: vorrei farti godere; una sola volta magari... Far godere te, senza che tu faccia niente su di me. Io resterò "distante", neanche mi spoglierò; sarò io a spogliare te e ad accarezzarti, cercando di farti "venire".

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1 commenti:

  • Stanislao Mounlisky il 10/06/2014 12:21
    come volevasi dimostrare. aspetto speranzoso un seguito di sorprese, altrimenti... come sopra...

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