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Bradipo

Un uomo qualsiasi, di quelli difficili da trovare se ne stava seduto lì, sotto un wacapou ad attendere silenziosamente un ovvio contatto con qualche forma di vita animale presente in quell'enorme foresta, un puma sarebbe stato eccitante, magari un boa o qualche variopinto uccello tropicale, pappagalli verdi, tucani da becchi multicolore.
Non poteva pensare a nulla di più sbagliato.
Uno sdentato grande quasi quanto un uomo, un bradipo enorme si stava dirigendo verso di lui dopo aver meticolosamente lasciato il ramo dell'albero a cui era appeso in quella posizione improbabile.
Poderose zampe, artigli lunghi, ricurvi e uno sguardo sincero, si muove lentamente, troppo, ma lui attende, semplice uomo clandestino in un mondo di liane fiammeggianti resta fermo, ha visto in quel bradipo la voglia di comunicare, di accoglierlo nel suo mondo, il mondo dell'istinto, delle sensazioni, degli odori.
La bestia si trova ormai a pochi centimetri da lui, si piazza con il sedere per terra imitando la posizione umana e i loro sguardi si penetrano, le loro anime s'intrecciano.
Il bradipo lentamente si prepara ad abbracciare l'anonimo traditore graziato dalla natura, schiude lentamente le braccia allargandole per tutta la loro capacità e inizia a stringerle attorno al corpo glabro dell'uomo
Lui cosciente dell'infinita lentezza dell'animale attende pazientemente quel selvaggio abbraccio,
per nulla impaurito.
Ora è completamente racchiuso nelle braccia dell'animale che non si ferma, non si limita ad abbracciare con potenza animale, continua a stringere e gli artigli ricurvi cominciano a penetrare la pelle.
Lui non può fare nulla, impotente resta fermo facendosi stritolare da quell'abbraccio irreversibile.
Le scapole lentamente si incrinano verso l'interno e gli artigli penetrano violentemente nella carne perforando i polmoni.
Sangue sgorga dalla bocca dell'uomo, sangue si riversa sulla pelliccia del bradipo, sangue và a nutrire le piante che cresceranno, il cuore esplode, la vita si spande.
La testa e il collo si staccano dal resto del corpo che rimane li, immobile, come una fontana di sangue, tra le braccia del bradipo stupito.

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Umberto Briacco il 19/10/2007 00:46
    Va la che ti tiro su un po la media. Scrittura originale l'anno gia detto, ha il ritmo di una danza (probabilmente un valzer) questo racconto e ciò è piacevole. Non mi addentro nelle interpretazioni se non pre dire che fraintendimento e sottovalutazione portano male.
  • Luigi Lucantoni il 24/06/2007 19:29
    Incredibile quanto somigli al mio 1° racconto horror, che però è talmente alllucinato da far credere che ci sia un messaggio dietro.

    La scelta di questo animale preistorico significa qualcosa?
  • Federico Magi il 28/04/2007 00:25
    Hai una scrittura davvero originale. Soprattutto in questo pezzo cosi criticato, a quanto pare. ho letto tutti e tre i racconti, mi convincono e non sono convenzionali. Ti lascio con piacere il mio voto.
  • luigi deluca il 18/04/2007 06:51
    Non so perchè ma il tuo bradipo (all'apparenza buono e gentile, poi in realtà crudele e spietato)mi ricorda l'attuale sistema politico vigente in Italia! Ma ovviamente è solo una personalissima opinione!
    Qualunque sia la tua motivazione, mi è piaciuto!
    gigi
  • Riccardo Re il 15/04/2007 03:44
    ahaha! vuol dire che sei superficiale!
    no, non mi è piaciuto questo finale. Ma era evidente che terminasse così, purtroppo.
  • Egon il 15/04/2007 02:31
    comunque si forse è scritto un po' da culo
  • Egon il 15/04/2007 02:30
    vuol dire che sei macabro
  • Riccardo Re il 14/04/2007 19:43
    non mi convince tantissimo. O forse la fine macabra e che mi aspettavo.
  • Egon il 12/04/2007 16:04
    sei troppo limitato dai tuoi schemi mentali, un bradipo tridattile enorme potrebbe essere di un metro e mezzo o potrebbe semplicemente essere un bradipo gigante e basta, come il leopardo nebuloso del borneo, scoperto da giorni

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