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A muso duro

Due modi distinti di conoscenza si fronteggiano, a muso duro il primo... contro la rassegnazione paziente del secondo: Il primo, perché largamente diffuso, considera la realtà come fosse una conseguenza della legge del CASO che, a dirla tutta, è la negazione di ogni legge consequenziale, mentre l'altro, essendosi accorto che ogni effetto ha una sua causa, crede che debba esserci una causa per ogni cosa, compresa la causa delle cause di tutto ciò che è.
Chi crede sia del CASO la responsabilità del costo dell'affitto di casa spera che non sia da pagare tutti i mesi, mentre chi conosce la ragione d'essere di ogni evento sa che se salti un mese poi ti chiedono gli interessi.
Chi crede al caso coltiva un sacco d'interessi perché conta che, sui grandi numeri, qualcosa in cui trovare soddisfazione prima o dopo accadrà. Chi sa che sono le cause a spadroneggiare di interessi ne ha di meno, perché meno sono e meno delusioni seguiranno.
Anche la disposizione d'animo delle due radicalmente diverse opinioni subisce delle ripercussioni allineate alle differenti credulità: chi si prostra davanti al caso non bazzica le parrocchie, ed è l'unica cosa che non fa per caso, mentre chi si immagina tutto sia ordinato dalle cause in chiesa ci va, a occhieggiare come sono vestiti quelli che credono in Dio.
I credenti in Dio credono sia in Dio che al caso: in Dio quando gli chiedono favori, e al caso quando Dio non glieli fa.

 

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8 commenti:

  • Teresa Pisano il 29/06/2014 07:53
    Concordo...
    Graziosa la metafora...
    ):
  • massimo vaj il 28/06/2014 17:54
    Se io guardo una papera nuotare nel lago, e ragiono sui perché essa nuota in quel modo e non in un altro, formulo un ragionamento, ma la papera non cambierà, per questo mio aver ragionato, il suo zampettare. Stessa cosa per lo zampettio del resto del cosmo...
  • Anonimo il 28/06/2014 14:28
    Ma no!!! Ho detto fondamento di un ragionamento, non frutto.
  • massimo vaj il 28/06/2014 11:17
    Quindi secondo te, il principio che impone a tutto l'esistente di muoversi è frutto di un ragionamento? La qualità e la quantità sono due principi universali perché applicabili a tutto l'universo, così come lo è il fatto che ciò che contiene non può contenere il proprio contenitore. Sono tutti frutti del ragionamento?
  • Anonimo il 28/06/2014 11:13
    Ma un principio rappresenta sempre il fondamento di un ragionamento, per cui, penso che, sia l'accidentalita' come la casualita', che sono sinonimi, hanno una ragione d'essere... o no?
  • massimo vaj il 28/06/2014 09:47
    Se fosse una delle dita di Dio, e lo è, si chiamerebbe accidente. La differenza è enorme, perché mentre la casualità è assenza di princìpi, l'accidentalità ha le sue ragioni d'essere.
  • Teresa Pisano il 28/06/2014 06:28
    E se il caso fosse uno delle dita di Dio?
    Penso che Dio non faccia il misterioso, ma che siamo noi a non essere in grado di comprendere il mistero
  • Ellebi il 28/06/2014 01:08
    I favori di Dio sono in amplissima misura misteriosi: infatti potrebbero essere quelli non concessi; e non di rado Gli elargisce senza alcuna richiesta. Un saluto.

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