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La soddisfazione data dall'avere meno lettori di quanti ne collezioni un codice a barre

Io ho tre blog, uno di metafisica, un altro di microstorie macroscopiche e, infine l'ultimo, sia per ordine d'importanza che per contenuti, scritto in un inglese talmente stentato che Google translate mi ha più volte mandato affanculo.
Delle migliaia di visite avute migliaia sono dovute al mio controllare se qualche disgraziato, nel digitare male sulla tastiera, per un volgare accidente sia incappato in una delle mie pagine. Una volta uno ha persino commentato una mia storiella, lasciando detto:— Mamma! Oggi arrivo a cena in leggero ritardo per problemi di lavoro—
Io, comunque, non mi sono montato la testa e ho continuato a scrivere dimessamente, come non sarebbe nel mio stile fare, ma quando si è alla frutta la gentilezza nel doverla pelare resta l'unica possibilità di non avanzarne neanche un po'.
Col passare degli anni mi sono convinto che la scrittura, per essere efficace e passare alla storia, deve essere incisa su una stele di granito alta almeno trenta metri, con caratteri inventati di ardua interpretazione, come quelli che la mia vicina di casa, la signora Rosetta, verga sul biglietto appeso sotto l'occhio magico della sua porta, per dire al postino di suonare due volte ché lei è sorda.
Ora che mi son fatto saggio, però, dagli e ridagli ho imparato a gustare il sapore dell'anonimato, affinando il palato con l'abituare le mie papille, che il palato non ha, al gusto estremo che ha la solitudine. Ho addirittura timore che qualcuno possa leggere una delle cose che scrivo, e che possa commentarla con frasi criptiche del tipo:— Non ti preoccupare, figliolo, ho cucinato roba fredda—...

 

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6 commenti:

  • carlo amodei il 08/07/2014 17:44
    non ti preoccupare! per stasera t'ho letto io e mi sono divertito.
  • AlfaCentauri il 07/07/2014 23:54
    se tua moglie leggesse cosa hai scritto ti prenderebbe a padellate!
  • massimo vaj il 07/07/2014 16:32
    È uno scritto ironico, io in realtà mi sono sposato proprio per assicurarmi almeno una lettrice. Che poi per leggere una cosa tra quelle che scrivo chieda in cambio che si lavino i piatti con una mano, mentre si passa l'aspirapolvere con l'altra, è cosa che non dovrebbe interessare nessuno.
  • AlfaCentauri il 07/07/2014 16:00
    ma poi che ti frega. tu, scrivi per te!
    - CERCARE LA SODDISFAZIONE IN ALTRI NN SERVE A NULLA -

    siamo numeri!!! E NUMERO SILENTE SII... farai più chiasso!!!
  • AlfaCentauri il 07/07/2014 15:58
    anche se al mondo siamo numeri...

    nel tuo caso mm è il numero che conta ma la qualità.
    purtroppo oggi ciò che interessa di più sono i pettegolezzi, i vari fb... insomma cosette leggere e inutili.

    e purtroppo quando si parla e scrive bene spesso NN si è CONSIDERATI E scansati perché SCOMODI, in quanto inarrivabili!
    INCOMPRENSIBILI

    TRANQUILLO! chi ama le cose, per altri contorte... ti leggerà
  • Vincenzo Capitanucci il 07/07/2014 15:31
    non ti preoccupare, figliolo... la vedetta...è un piatto che si mangia freddo..

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