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Le infermità del signor Ferdinando

Ha mai descritto le proprie infermità il signor Ferdinando? Ha solo detto di aver toccato il fondo, ma quale sia il tipo di fondo toccato non lo dice. Ora, ipotizzando a casaccio, immaginiamo che quel fondo possa essere, per esempio, la pedofilia, o l'assassinio oppure il picchiare i propri figli e la propria moglie. Trasportiamo le frasi scritte da Ferdinando in quegli ambiti per un momento, dato che Ferdinando nulla dice in proposito, e si vedrà la gravità di ciò che lui ha detto. Sarebbe stato doveroso per lui spiegare il perché pensa quello che dice e in riferimento a quali infermità si riferiva. Ma lui non ha voluto farlo, perché ha diritto alla propria privacy, sbattendosene che alle cose del sito hanno accesso tutti, e sono pochissimi a saper cogliere significati mantenuti segreti da chi ha voluto vantarsi dei propri difetti dicendosi da questi beatificato. Per quanto ne so la beatitudine è data dai pregi, mai dalle infermità, oltretutto nascoste...

 

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0 recensioni:

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16 commenti:

  • massimo vaj il 12/07/2014 16:13
    Bearsi, Lucia, non è alienarsi. Non risponderò più, perché la disonestà intellettuale non è migliore di quella che si riempie le tasche.
  • Anonimo il 12/07/2014 15:19
    Vaj, abbia pazienza, l'infermità è uno stato di sofferenza, fisica o psichica che sia, del soggetto. Quelle che lei cita sono azioni criminali punite dalla legge, cioè azioni operate da un soggetto su un altro soggetto. Veniamo al testo originale:
    "Bearsi delle proprie infermità è cosa possibile solo quando le suddette raggiungono vette di atrocità incontenibili. Quando si è scivolati nel punto più basso del precipizio, in un attimo, senza alcuna logica apparente, ci si ritrova più in alto del cielo, oltre l'umano; è la catarsi dell'insostenibile." Mi sembra più che evidente, ora, che Ferdinando sta parlando dell'atrocità del dolore individuale, del precipizio della sofferenza.
    Credo che lui intendesse dire che, così come il nostro corpo reagisce a un dolore fisico insostenibile con una difesa come lo svenimento, così la mente reagisce a un dolore psichico intollerabile (l'infermità di cui parla Ferdinando) con altre difese. Quando la sofferenza diventa insostenibile, per non soccombere, la mente permette all'individuo di "alienarsi" da essa.
  • sılɐɹʇsnɐ snɐʞ il 12/07/2014 14:56
    ho chiesto stamane delucidazioni a massimo sul testo di ferdinando; altrimenti nn mi sarei potuta esprimere a riguardo.
    ho postato la mia opinione ma nn ho ricevuto risposta e ora mi chiedo "se massimo nn ha risposto è forse perché ho sollevato qualche dubbio? sul suo pensiero???"

    RIPORTO I COMM NEL TESTO "infernale è paradisiaco?"


    అర్ధరాత్రి నీలం il 12/07/2014 10:51 [segnala un abuso]
    ... allora,
    ti do la mia interpretazione che probabilmente si discosta dall'originale; in quanto nn sono ferdinando e viceversa:
    "credo ci sia un errore di partenza nell'uso del termine "BEARSI/BEATO" che forse sia stato sentito nel senso di colui che abbia raggiunto la beatitudine, espressa come stato di quiete (?) o forse estasi, intesa come allontanamento, esclusione dal dolore (?)... o che ne so, un po' come assuefazione (?)
    QUINDI... provando a rovesciare la frase...
    quando ormai si è raggiunto l'apice del dolore, divenuto incontenibile, e si è caduti in quello stato depressivo che a volte porta al suicidio... ecco che (... e dipende dal carattere dei coinvolti) si può trovare la forza di rialzarsi, evadere oltre l'umano -oltre, appunto- :
    QUESTA, è LA LIBERAZIONE DELL'INSOSTENIBILE...

    Il tt mi appare come una forma di sfida verso il dolore; e sento il pensiero di ferdinando come uno sberleffo al male, al dolore di ogni genere... Un nn dare peso e soddisfazione...

    ripeto: è UNA MIA INTERPRETAZIONE...

    CIAO



    massimo vaj il 12/07/2014 09:40
    Questo è il suo testo originale:
    Bearsi delle proprie infermità è cosa possibile solo quando le suddette raggiungono vette di atrocità incontenibili. Quando si è scivolati nel punto più basso del precipizio, in un attimo, senza alcuna logica apparente, ci si ritrova più in alto del cielo, oltre l'umano; è la catarsi dell'insostenibile.
  • Anonimo il 12/07/2014 14:36
    ora son divntato anonimo... prima mi cancella il commento... dio buono, che pazienza... l'anonimo sono io, Colosio Giacomo
  • Anonimo il 12/07/2014 14:34
    porca vacca... duecento righe di commento andate nel cesso... vaffanculo al programma versione beta del sito... ora lo riscrivo, ma dio buono, spero di non dimenticare niente... sintetizzo e poi posterò il brano intero... non so se intitolarlo È colpa mia... oppure in culo a vaj... oppure anche Sono un pervertito pedofilo guardone... o anche Ho sognato di ammazzare mio padre e i miei quattro fratelli per ragioni economiche... ma anche Sono ebreo, comunista e meno i fascisti con gioia inumana. Ma forse è più adatto un titolo tipo: Sono un violento e mi diverto ad esserlo... o anche Ti spaccherei il culo in quattro parti dimenticando che sono nato poeta... insomma vedrò. Però il succo era: mi sento in colpa per tutta questa faccenda perché l'ho iniziata io... e si sa dove mette le mani Colosio c'è la guerra... e dire che sono un pacifista, belligerante ma pacifista. Tu prenditela con me, vaj... scrivi qualcosa su di me e dimentica Ferdinando perché di lui non sai niente quindi orienta diversamente il tuo fucile Inquisitore. Ecco la metafisica, ecco dove porta la Ragione, l'oltre l'Essere, ecco cosa succede a chi vuole ammazzare la poesia che è Sogno e come tale nemica della ragion Pura... evviva il sogno, evviva i poeti e morte agli Inquisitori.
    Comunque sia io credo che criticare questo tuo testo sia come sparare sulla Croce Rossa... lo dimostra anche la tua reazione con Arabesk, una signora che ha sempre dimostrato di essere dalla tua parte e stimarti e che tu ora mandi bellamente a cagare... fallo con me che ho le spalle larghe, e mi ci diverto, e poi sono un po' la causa di tutta questa tua debordante forma di eccesso di legittima difesa.
    Sì, quella parte del commento, prima di dillo a tua sorella, frase che dimostra il tuo basso, infimo e popolare ceto sociale, mentre io che ho origini nobili manderei a cagare anche il presidente del consiglio, magari quello passato pure con gioia, ma mi comporterei da gentiluomo con una signora. Vaj, da dove vieni?... scusa, ma non sono io quello che ha criticato il tuo comportamento in questa brutta storia?... hai ragione, non dovevo farlo... adesso sfogati su di me, io incasserò come facevo quando ero un pugile( leggi i racconti, eddai)e lascia stare il povero Ferdinando, la signora o signorina Lucia, Arabesk, Capitanucci e Corbo e tutti gli autori che tu definisci microcefali ignoranti che non sanno nemmeno leggere.
    proviamoci, cancelliamo questa brutta storia... se elimini con un clic queste tue ultime genialate, cancelli anche i miei commenti del cazzo e la cosa si sistema... alt, non voglio che non se ne parli più, eh no, riprendiamo il discorso da persone intelligenti, quale tu sei, quale io sono e quale sono tutti quelli che pubblicano qui Ferdinando in primis. facciamo un appello collettivo, anzi lo farò io così ti sollevo dall'impegno, nel quale venga detto che Ferdinando deve rientrare, e sottoscrivilo pure tu con un commento. Io vado a postare questo appello, mi voglio pure prendere la colpa di tutta sta marcia faccenda, ho spalle talmente larghe che non puoi nemmeno immaginare cosa possa sopportare io, e camminiamo e scriviamo a testa alta andando avanti, ma con umanità, nella discussione di questi concetti di metafisica che noi poeti epicurei banalizziamo un po'... holahola, speriamo me lo prenda stavolta.
  • sılɐɹʇsnɐ snɐʞ il 12/07/2014 14:32
    @ tua sorella
    "piantalaaaaaaaaaaaaaaaaaa... "
  • massimo vaj il 12/07/2014 14:32
    Anders Behring Breivik è un terrorista norvegese, conosciuto in quanto autore degli attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia, che hanno provocato la morte di 77 persone. Esprimere delle opinioni non esclude la mia libertà di esprimere le mie critiche, signorina Lucia. Comunque lei è stata accontentata, non scriverò più su questo sito, così la gente come lei porta sbavare liberamente.
  • Anonimo il 12/07/2014 14:26
    "Ora, ipotizzando a casaccio, immaginiamo che quel fondo possa essere, per esempio, la pedofilia, o l'assassinio oppure il picchiare i propri figli e la propria moglie." La pedofilia, l'assassinio e la violenza non sono delle infermità. Scusi, eh, signor Vaj, ma temo sia proprio lei a non avere le idee chiare. La libertà di opinione e di espressione sono invece tra i diritti inalienabili di uno stato democratico (a partire dalla Dichiarazione dei Diritti del 1789).
  • massimo vaj il 12/07/2014 13:27
    Anche i pedofili in Olanda hanno espresso i propri pensieri, e lo hanno fatto formando addirittura un partito politico. Lucia crede sia necessario difendere la libertà di far del male, forse? Per Lucia è dittatura difendere il diritto degli indifesi? Questo è il vero "buonismo" ed è la volgarità implicita a chi ha più a cuore la propria opinione che la verità dei fatti accaduti.
  • massimo vaj il 12/07/2014 13:10
    Ferdinando ha detto "bearsi delle proprie infermità". La perdita di una persona cara non è un'infermità. Sei tu ad aver frainteso, non io. Se per te, Lucia, sia auspicabile tacere di fronte a questi accadimenti, inevitabili sui siti dove si pubblica e si critica, e stare zitti di fronte agli scritti pubblicati da folli che nascondono tutto, tranne la voglia di farsi apprezzare anche quando stanno male, sono affari tuoi, non miei. Io sono responsabile e critico ciò che ritengo essere dannoso per chi legge, soprattutto se a leggere sono persone prive di lucidità intellettuale e, di conseguenza, anche della capacità critica.
  • Anonimo il 12/07/2014 13:04
    Sono intervenuta perché, essendomi iscritta da pochi giorni, mi sono imbattuta prima ancora di pubblicare qualcosa in questa vicenda e sono rimasta molto male impressionata dall'accanimento feroce contro una persona, la cui opera è stata molto probabilmente fraintesa. La cosa mi scoraggia dal pubblicare su questo sito: credo che me ne andrò presto, se questo è il clima che si respira... Che tristezza, però, vedere attaccata così una persona per avere espresso i suoi pensieri. Direi che i toni del signor Massimo Vaj sono degni della peggior dittatura, se non di un vero e proprio Tribunale dell'Inquisizione. Rinnovo tutta la mia solidarietà a Ferdinando.
  • Anonimo il 12/07/2014 12:58
    Sono intervenuta perché, essendomi iscritta da pochi giorni a questo sito, e prima ancora di pubblicare qualcosa, sono rimasta molto male impressionata da questa vicenda in cui mi sono imbattuta. Questo accanimento contro una persona, la cui opera è stata molto probabilmente fraintesa, mi scoraggia dal pubblicare qualcosa qui. Credo che me ne andrò presto, se questo è il clima che si respira...
  • Anonimo il 12/07/2014 12:54
    Il fondo di cui parla "il signor Ferdinando" (che non conosco, ma al quale, da quel poco che ho capito, assicuro tutta la mia solidarietà, non potrebbe essere, semplicemente, la depressione, la perdita di una persona cara, di un amore, tutte quelle umanissime disavventure che hanno il potere di farci piombare nel fondo dell'abisso? Io l'ho inteso così: toccare il fondo nel senso di subire un grandissimo dolore, non certo di compiere atti efferati! Suvvia...
  • massimo vaj il 12/07/2014 12:44
    La smetterò quando si smetterà di criticare il mio comportamento in questa brutta storia, che è stato più che motivato e corretto. Piantala dillo a tua sorella.
  • sılɐɹʇsnɐ snɐʞ il 12/07/2014 12:36
    ... a Massimo! E piantala!!! stai esagerando!!!

    Ma nn pensi che... nn tt ciò che si scrive sia esperienza personale?
    Se così fosse gli scrittori di gialli, horror, sadomaso... i generi cruenti!!! secondo quanto affermi dovrebbero essere tt maniaci, serial killer... pervertiti...

    Poi, credimi,,, questi processi sono odiosi! e nn è neanche giusto farli quando la persona nn può rispondere. ciao!
  • massimo vaj il 12/07/2014 11:59
    Si badi bene che se Ferdinando tiene nascosta la natura delle sue infermità è perché non le ha affatto vinte, come lui dice di aver fatto, ed è la sua sofferenza attuale che vuole siano ancora nascoste. Se davvero lui avesse trasformato quelle sue infermità tanto gravi in beatitudine della quale bearsi, non avrebbe avuto ragioni di tenerle ancora nascoste.

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